Ruby Tuesday (Elio)


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Love the Escort and the velin (Arcore’s nights)


Costituzione non Prostituzione


Promemoria per i più distratti: si giura sulla Costituzione, non sulla Prostituzione. Vero Silvio, vero Nicole?
DIMISSIONI!

Rubyskjia e Minettoskaja


A me piace fare sempre 2+2, lasciar correre il cervello ed immaginare scenari.
Molto frequentemente il nostro presidente del consiglio visita la dacia di Vladimir sul lago Valdai.
Quanti minuti di filmini compromettenti ci saranno, in rigoroso possesso altrui, che ritraggono il grande statista mentre compie le sue imprese con la Ruby e la Nicole russe?
Chi ha questi filmini tiene B. in pugno.

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Dimettiti!



Nicole Minetti alle prese con la sua nuova popolarità

Navigatore Satellitare



Se dovete scaricare ad Arcore, seguite le indicazioni dei più moderni Tom Tom: maiali da una parte, troie a Villa San Martino.

Errata corrige – B. : “ho una relazione _CON UNO_ stabile”


Precisamente, con via Olgettina 65.

PS: saccheggiata a Maurizio Riccardi.

Viva la Carfagna che ci vieta la campagna.


Kundera, nei suoi saggi, ci ammonisce riguardo ad una cosa. Egli individua l’età moderna occidentale, quella del progresso, delle migliorate condizioni di vita, della scienza, della conoscenza, tutte queste cose qui insomma, come connaturata, legata a doppio filo, al Romanzo ed allo Humour. Invenzione, ci ammonisce appunto, temporanea, destinata a morire. Quando non rideremo più della beffa di Panurge al mercante di montoni, ci dice Kundera, Romanzo ed Humour, e con essi la civiltà occidentale, sarà morta.
Da molti segnali sospetto che ci siamo vicini.

Accade infatti che a Firenze venga presentato il calendario di Oliviero Toscani, nell’ambito di Pitti Uomo (sponsor è un’azienda di pellami, nota lavorazione toscana).
Genialmente Toscani sublima lo zoccolismo imperante, entrato nel luogo comune ormai (Ruby, D’Addario, Carfagna, ma anche Cetto la Qualunque ed il suo Pilu) in 12 foto di 12 timidi, belli, naturali, curati, nemmeno depilati “à la mode du porno” come usa adesso, pubi femminili.

L'origine del mondo di Courbet, esposta alla Gare d'Orsay

Naturalmente non è capito nemmeno dal suo committente, che presenta il calendario in un bazar con Crepet, Marina ex Ripa di Meana, Sgarbi (certamente lo Humour in chi ha organizzato questa pagliacciata di presentazione non c’è). Ma ecco che parte subito, già in platea, la contestazione veterofemminista (il femminismo “hard” è precursore della perdita di sense of humour già da 40 anni) immagino al grido di “la vagina è mia e la fotografo io”.

E già qui le mie preoccupazioni per il futuro della nostra società a cui sono affezionato (avendo anche figli piccoli) salta di grado. A preoccuparmi definitivamente (ma era inevitabile) l’intervendo del Ministro per le Pari Opportunità, quella Mara Carfagna che ha ottenuto il posto non certo per applicazioni scritte, che censura Toscani e vieta ogni successiva pubblicità al calendario, dandole (umoristicamente) il massimo della pubblicità possibile: la censura!Salva tutto (almeno per un altro po’) l’umorismo fulminante del fotografo, che dice che i calendari da camionista della Carfagna sì, quelli, che erano volgari, e che gliene avesse fatto uno lui l’avrebbe fatto migliore, tanto che ora non sarebbe Ministro, sarebbe Presidente del Consiglio. Chapeu, Oliviero!

L’agenda di Sandro Bondi.


Cazzo, ministro, sotto POMP_ oltre che Dragomira e le altre dovrebbe trovare prima o poi anche POMPEI

1400mila euro: Dragomira ci costa assai


Dragomira Bonev in tubino nero regolamentare

Qui si spiega che oltre ai 400mila euro di trasferta la bella Bonev è costata altri soldi al contribuente italiano.
Anche alla tariffa di 5000 euro a botta che frequentatrici di Arcore suggeriscono farebbero sempre la bellezza di 280 “botte”. B. dice che si riserva una festa una volta al mese, è un ganassa e facciamo pure 1 volta alla settimana, sono più di 5 anni.
Delle due l’una: o stavolta B. si è fatto fregare, oppure Dragomira ci sa proprio fare…

Biennale 69


Le zoccole di B. sono costate al contribuente italiano 400mila euro…


… visto che in questa intervista il ministro Bulgaro dice che il contribuente bulgaro non ha speso un centesimo.
Tra parentesi, lezione di giornalismo dua due sgallettati della TV bulgara della mattina, che Mentana Santoro e Floris gli fanno ‘na sega! Complimenti.
Vedetevi tutti i sottotitoli!

PS: se i finiani osano non votare la sfiducia a Bondi…

Il sottosegretario allo sperma di B.


Dragomira Bonev in tubino nero regolamentare

Emerge l’ennesima storia inverosimile a proposito delle zoccole di B. : “Michelle” Dragomira Bonev da Matera Bourgas si era convinta, frequentando B. che avrebbe vinto il Festival del Cinema di Venezia. Probabilmente il vulcano nel giardino, la gelateria dai 30 gusti in villa ed il filmato di B. al G20, B. con Bush, B. con Putin non colpivano più di tanto l’immaginario di una 35enne bulgara arrivata in Italia con 20 dollari ed un paio di scarpe gialle (come lei stessa racconta): queste sono tattiche da igienista mentale, dentale al massimo.

Il ministro Carfagna premia Dragomira in un sottoscala a Venezia


Per cui il nostro solerte ministro per la cultura (in scadenza) cosa è costretto ad architettare? Un finto premio, con finto patrocinio della Comunità Europea, ad una finta attrice in una finta sala del Festival di Venezia davanti a finti ospiti in tiro ed a finti giornalisti, consegnato da veri (finti) ministri.
Se B. per farsi la Dragomira anche sul lato B le avesse promesso di fare guerra a San Marino che farsa si sarebbe dovuta inscenare? Un assalto con carri armati di cartone e comparse alla Rocca, La Russa compiacente?

PS: il titolo è forte, ma, vista l’apparente inverosimiglianza delle notizie che ci arrivano quotidianamente, fissa una specie di limite alla veridicità delle stesse. Con grande probabilità, quando sulla stampa sentirete parlare di questo viceministro, si tratterà di scherzo o pagina satirica.
PS/2: mi aspetto, ovviamente, di essere smentito
PS/3: approfondimenti su Giornalettismo, Corriere della Sera, SkyTG24

Mara Carfagna ha cambiato posizione…


… non si dimette più. Sta diventando faticoso seguirla!

Ministro Carfagna, non basta sgranare gli occhioni…


Mara Carfagna ha bisogno di stare sull’onda della notizia. Apprendiamo oggi che si erge a baluardo contro le ordinanze pazze della Lega Nord nel bresciano. La coerenza si misura sul campo, venga a sfilare ad Adro il 4 dicembre per la rimozione definitiva dei simboli della scuola dei soli. Oppure chiami almeno la sua compagna di… governo Gelmini e attivi canali ufficiali in tal senso. Non solo i media mainstream riprendono la notizia, anzi Giornalettismo erge Mara ad unico baluardo contro la lega. Cosa non possono fare gli sguardi di una donna che ha fatto la blefaroplastica.
Conforta vedere che ovunque ci sia un taccuino o una telecamera c’è Galletti in prima linea. Vuole proprio candidarsi, azzardiamo: IDV, SEL?

Coitus interruptus

Troppo tardi


  • Mara stringi i denti… forse è tardi!
  • La (sobria) posizione della Carfagna


    Tremonti: mai parlato di puttanelle!


    L’Italia è questo: una nota ufficiale del Ministero.

    E lo sputtanamento cos’è? Arcore reprise


    Per il CULtori del genere, su Oggi i carri bestiame di zoccole diretti ad Arcore.