Il testo integrale dell’Ordinanza contro il Comune di Adro


ordinanza.pdf
Ora è veramente tutta l’ordinanza del 29.11

TARato


Il progetto demenziale cassato dal TAR


Il nostro Oscar Padana Jones al secolo il Sòla delle Prealpi, sindaco pro tempore di Adro, ha visto la sua speranza di distruggere un laghetto glaciale in territorio di Adro bocciata dal TAR. Voleva dare questo sito unico nel suo genere in Franciacorta in pasto alla Compagnia dello Pere, leggi Comunione e Fatturazione.

Il laghetto del Sala come si presenta ora

Arieccolo, Oscar Padana Jones ed il Sole Maledetto


La tesi del simbolo locale scricchiola? Che problema c’è… si delibera che il simbolo di partito diventi simbolo locale.

Adro: 9400 euro in più per il sapone nei bagni


Il mitico Sòla delle Prealpi, l’Oscar Padano, il Padana Jones alla ricerca del Sole perduto, al secolo il sindaco di Adro, l’ha combinata grossa (di nuovo). Il tipo di sapone liquido che ha scelto per i bagni (compatibile con le istallazioni dei dispenser) della Scuola F.lli Dandolo di Adro comporterebbe la spesa di 10,000 euro all’anno per comprare dalla ditta appaltatrice la preziosa schiuma di sapone. Ovviamente a carico dell’Istituto che, visto che l’anno scorso spendeva soli 600 euro per il sapone, si guarda bene dall’ordinarlo.
Mani pulite? No, grazie, siamo padani.

Prevenire è meglio che curare – la rotonda padana


E’ noto che il Sindaco di Adro vuole sprecare 100 mila euro per costruire al centro della rotonda di Torbiato (sulla Rovato-Iseo) un sole delle Alpi in cemento autopulente alto 7 metri (come una casa a due piani).
Propongo di fare sapere che, nel caso infausto ciò avvenga (è su una strada provinciale trafficata che passa per pochissimi metri in territorio di Adro e, per dire, né Iseo né Rovato hanno la Lega in giunta), annunciare che ogni sabato pomeriggio, dalle 14 alle 15, abbiamo l’intenzione di manifestare davanti a quella rotonda per chiederne la rimozione.
Facile immaginare cosa vorrebbe dire, il collasso totale della circolazione (ci sono due importanti centri commerciali a 2 km a nord e sud di detta rotonda).
Lancio l’idea, poi la formalizzeremo e faremo sapere la cosa alle direzioni dei due centri commerciali ed alla provincia di Brescia (responsabile della strada provinciale).

Anche la tua scuola può essere leghista.


Con gli occhiali dello studente padano.

— da Virus de l’Unità —

Poer bàla (Il Sòla alla radio).


Preso per il culo da Radio Capital, 13 ottobre 2010.

Il trota contro il Sòla (meglio che al cinema)


Tratto da

Vertice in prefettura, sorrisi un po’ tirati.


Sorriso un po' tirato per il Sòla dopo l'incontro con il prefetto.

Shampoo (al Sole Verde) e taglio.


Sono iniziati gli incontri in Prefettura, presenti i provveditori ed il sindaco di Adro.

Colla vinilica…


Dai GD la soluzione per il Sindaco di Adro

Anagramma di “Oscar Danilo Lancini”.


“I Soli lì: non accadran!”
Il destino è segnato.

Adro: rassegna stampa, prefettura ed altro.


Bresciaoggi sull’incontro in prefettura.
Giornale di Brescia su “razionalizzazione” dei simboli.

Convocato incontro tra Prefetto di Brescia e Sindaco di Adro.


Quando ci muoviamo, lo facciamo bene, ed otteniamo risultati.

Intanto, ad Adro…


… gli amici del Sòla distribuivano questi volantini. Sarà un lavoro lungo. Rimbocchiamoci le maniche.

Colletta per il Sindaco di Adro


Abbiamo approfittato del presidio in Prefettura per aprire la colletta...

Adro: vittoria, passo secondo.


Ricordando che dalle 9 di domani, davanti alla prefettura di Brescia c’è un presidio del PD e di altri per chiedere conto dell’immobilismo dello Stato in questa vicenda, il sindaco di Adro al secolo “Il Sòla delle Prealpi” ha detto che toglierà i simboli ma traccheggia sui costi dell’operazione.
Dato che in una notte i simboli sono comparsi (molti sono adesivi) i volontari leghisti che li hanno attaccati se li staccheranno, gratis, con la lingua se serve.
Per quanto riguarda il tetto gli stessi leghisti facciano delle corvées per ridipingerlo.
Ci saranno ispezioni, proporrò di istituire un comitato di controllo che abbia accesso ai luoghi.

Adro: aggiornamenti.


Ad Adro l'erba è tenuta da buon conto, la si effigia nei cartelli dopo averla fumata. Non si calpesta.

Lunedì 27 il sindaco ha sospeso per “troppi giornalisti” il consiglio comunale. Salvo poi, mercoledì 29, consentire l’accesso a giornalisti e cineoperatori.
Si comincia a parlare di cose scomode, del tipo che il Nuovo Polo scolastico non è, come fatto credere e più volte dichiarato, a costo zero.
Intanto l’emergenza “maiale” (non è una carica elettiva di Adro, c’entra la mensa) sembra per fortuna risolta.
Intanto Napolitano ha risposto ai genitori che chiedono di togliere il Sole delle Alpi.
Il clima è incattivito, una sindacalista molto attiva per i diritti civili ad esempio dei bambini in mensa è stata trattata a male parole, spintonata e graffiata dalla nonna di un bambino ai cancelli della famigerata scuola. Una parte della popolazione infatti, i tifosi più accesi del sindaco, danno la colpa a chi denuncia il fenomeno, non al fenomeno che ha messo 700 simboli in una notte. Ve lo testimonio personalmente. Comunque c’è molto malcontento contro il sindaco e la gente comincia a rialzare la testa. E’ stato scalfito il mito dell’intoccabilità della Lega.
Sabato presidio in prefettura cui, salute permettendo, parteciperò. Intanto il PD con suoi deputati (Corsini, di Adro, e Ferrari) ha chiesto a Maroni che intenzioni abbia con il prefetto. Se avrò l’occasione di parlare al Prefetto, che rispetto in quanto istituzione dello stato, caldeggerò un suo intervento, dicendole a chiare lettere che si è atteso fin troppo.

La risposta di Napolitano ai genitori e cittadini di Adro.


Non ci si improvvisa nutrizionisti.


Articolo del Bresciaoggi del 28.9.2010:

Mensa, avvio regolare E per i bimbi musulmani l’alternativa al maiale c’è
Non ci sono stati problemi per il primo giorno di mensa nella nuova scuola di Adro: nessuno dei bambini, anche grazie alla sottoscrizione che fa riferimento a don Angelo Chiappa, parroco di Santa Maria alle Grazie di Brescia, è rimasto senza pranzo, neppure chi non ha potuto acquistare il blocchetto di pasti prepagati.
Il problema di un menu compatibile con i precetti dell’Islam (che vieta di consumare carne di maiale), sembra risolto con la disponibilità di un piatto a base di formaggi.
Ieri tuttavia nessuno ha potuto avere, nonostante la richiesta, il menu ufficiale che, secondo i bene informati sarebbe stato scritto dal sindaco ma non avrebbe superato l’esame dell’Asl. L’associazione, che ha adottato il nome di quella in liquidazione ha prorogato, da lunedì a sabato, i termini per l’iscrizione alla mensa vendendo 515 blocchetti. Senza esito anche la richiesta di copia dello statuto dell’associazione cui è obbligato ad aderire chi chiede il servizio: al momento non è stato consegnato a nessuno.
Nel frattempo la Cgil, confermando il sostegno alla sottoscrizione «per il diritto alla mensa dei bambini di Adro» avviata da don Angelo Chiappa, ha osservato: «Passo indietro sul menu padano: dopo le prese di posizione dei giorni scorsi, la nuova gestione ha garantito un piatto alternativo che tenga conto delle convinzioni religiose di chi usufruirà del servizio».
Altro capitolo: la questione dei simboli della Lega (oggetto dell’esordio su Rai tre della trasmissione Agorà), non sembra chiusa. Secondo un’agenzia di stampa il sindaco Oscar Lancini starebbe per scrivere una lettera a Giuseppe Colosio, Provveditore lombardo agli studi, che per conto del ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, lo ha invitato a rimuovere i simboli del «Sole delle Alpi». Il chiarimento era dunque atteso nel consiglio comunale convocato d’urgenza, anche se l’ordine del giorno non citava la scuola, ma solo l’«Approvazione contratto preliminare di vendita con corrispettivo mediante cessione dei beni».G.C.C.