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Gli ultimi sviluppi della scena politica mi hanno reso afasico. E’ perché sto pensando. Intanto vi regalo un mio commento su Ciwati:

Si avvicina la fine dell’anno ed il cambio di agenda. Come ogni anno mi appresto a ricopiarvi la poesia di Kipling che comincia con:

If you can keep your head when all about you
Are losing theirs and blaming it on you,
If you can trust yourself when all men doubt you
but make allowance for their doubting too,

Se per assurdo avessi la golden share del PD e dovessi decidere a chi assegnare il ruolo di segretario, direi Civati. Se dovessi proporre il candidato premier, direi Renzi. Non perché siano magari pronti per quei ruoli, ma perché colmerebbero l’eventuale “gap” in un attimo, costruendo una squadra coesa, serena e leale.
Questo perché sia chiaro come la penso ad a chi vanno le mie simpatie, non certo personali ma politiche.

Detto questo, il PD ha in questo momento un segretario capace e “pronto”, che adderittura si interroga sull’utilità del suo ruolo come possibile candidato premier. Non è da tutti, non è poco. Non è lì, in quel ruolo, il nostro problema.

Ad un certo punto, quasi verso la fine, Kipling prosegue, in quella poesia:

If you can make one heap of all your winnings
And risk it all on one turn of pitch-and-toss
And lose, and start again at your beginnings
And never breathe a word about your loss;

Credo che l’immane fatica (compresi gli errori) che ci hanno portato qui, come PD, non meritino di essere giocati a testa o croce. Anche perché il gioco d’azzardo, concordo su una singola cosa con Enrico Letta, è il sintomo del degrado della civiltà di un paese.
Allo stesso tempo, dal punto di vista della Leopolda, giocare “all our winnings” a testa o croce è prematuro, e ci può stroncare sul nascere.
Voglio dire: il referendum, e le firme necessarie per farlo (il 5%), assomigliano ad una specie di conta. Se i generali chiamano, io ci sarò. Mi permetto di dire che è meglio pensarci, pensarci, pensarci molto, su questa mossa.

Forse è il caso di farci un referendum (scherzo)!

Ed ora le ultime due strofe, il mio motto alla vita:

If you can talk with crowds and keep your virtue,
Or walk with kings, yet not lose the common touch,
If neither foes nor loving friends can hurt you;
If all men count with you, but none too much,

If you can fill the unforgiving minute
With sixty seconds¹ worth of distance run
Yours is the Earth and everything in it,
And, what is more, you¹ll be a Man, my son!

Berlusconi: mi piace Renzi


Qui.

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Grillo vs. Renzi-Civati


Persino il Giornale chiede conto dell’assurdità della cosa.

La TAG CLOUD della Leopolda


Da Il Post la tag cloud di Prossima Fermata Italia

Intervento di Renzi alla Leopolda


La carta di Firenze

Report della spedizione bresciana alla Leopolda


L’ottima Louise Bonzoni documenta: