L’ombroso


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Non chiederti cosa può fare il Prefetto per te…


immagina cosa puoi fare tu per il prefetto.
Il furbo di tre cotte, sindaco di Adro, fa credere che il problema per la rimozione sia solo economico. Abbiamo braccia, testa e cuore per occuparci noi della cosa, nel rispetto di tutte le leggi, anche di sicurezza del lavoro. Chiediamo ovviamente di essere sorvegliati nel nostro lavoro solo da istituzioni dello stato, vanno benissimo ad esempio i carabinieri di Adro. Previa ricognizione tecnica, siamo in grado di risolvere il problema a costo zero, ci autofinanziaremo, a patto che quanto rimosso diventi di nostra proprietà e possa essere messo in vendita su ebay al fine di finanziare l’operazione e la beneficenza (con quanto eccedente) ai bambini della mensa di Adro.
Sono ingegnere, abilitato alla sicurezza sui cantieri mobili, Project Manager. So di cosa parlo e sono immediatamente disponibile alla bisogna, qualora il PD di Adro, Linfa di Adro e quanti hanno manifestato per la rimozione dei simboli siano d’accordo.
Detto con il massimo rispetto delle istituzioni, soprattutto di quelle dello Stato e del Prefetto in particolare.

I veri costi della rimozione dei Soli


Qui una stima parla di 2500 euro.

Proporrei, se il Prefetto non ha la capacità di sbloccare questa situazione, di offrirci volontari per la rimozione, a patto di diventare proprietari dei simboli che rimuoviamo. Poi li mettiamo all’asta su ebay autografati da ognuno di noi, magari il sindaco si impegna pure ad autografarne 10 (con il normografo), le quotazioni andrebbero alle stelle. La differenza tra spese (che – tra di noi – sarebbero più basse) e ricavi la diamo in beneficenza.

Shampoo (al Sole Verde) e taglio.


Sono iniziati gli incontri in Prefettura, presenti i provveditori ed il sindaco di Adro.

Convocato incontro tra Prefetto di Brescia e Sindaco di Adro.


Quando ci muoviamo, lo facciamo bene, ed otteniamo risultati.

Compiti a casa…


Un’ottima idea è stata lasciare al prefetto la lista delle cose che ci aspettiamo da lei…

… ed anche io ho contribuito.

Adro: aggiornamenti.


Ad Adro l'erba è tenuta da buon conto, la si effigia nei cartelli dopo averla fumata. Non si calpesta.

Lunedì 27 il sindaco ha sospeso per “troppi giornalisti” il consiglio comunale. Salvo poi, mercoledì 29, consentire l’accesso a giornalisti e cineoperatori.
Si comincia a parlare di cose scomode, del tipo che il Nuovo Polo scolastico non è, come fatto credere e più volte dichiarato, a costo zero.
Intanto l’emergenza “maiale” (non è una carica elettiva di Adro, c’entra la mensa) sembra per fortuna risolta.
Intanto Napolitano ha risposto ai genitori che chiedono di togliere il Sole delle Alpi.
Il clima è incattivito, una sindacalista molto attiva per i diritti civili ad esempio dei bambini in mensa è stata trattata a male parole, spintonata e graffiata dalla nonna di un bambino ai cancelli della famigerata scuola. Una parte della popolazione infatti, i tifosi più accesi del sindaco, danno la colpa a chi denuncia il fenomeno, non al fenomeno che ha messo 700 simboli in una notte. Ve lo testimonio personalmente. Comunque c’è molto malcontento contro il sindaco e la gente comincia a rialzare la testa. E’ stato scalfito il mito dell’intoccabilità della Lega.
Sabato presidio in prefettura cui, salute permettendo, parteciperò. Intanto il PD con suoi deputati (Corsini, di Adro, e Ferrari) ha chiesto a Maroni che intenzioni abbia con il prefetto. Se avrò l’occasione di parlare al Prefetto, che rispetto in quanto istituzione dello stato, caldeggerò un suo intervento, dicendole a chiare lettere che si è atteso fin troppo.