Adro/Soli: modesta proposta: “Good Practice” e libro/sito


Destinata ad essere dibattuta qui e su Facebook.

Sapete quanto reputi importante quanto è accaduto e si è ormai concluso (con la vittoria su tutti i fronti). E’ un caso di scuola nella politica lombarda ed italiana e qui si sono gettati molti semi di quello che è auspicabilmente il futuro dell’italia. Si è dimostrato che la destra “cialtrona” e la Lega populista non hanno un futuro, a patto di vedere l’obiettivo e di saperlo perseguire passo passo.

Lancio l’idea di una scia virtuosa, della formalizzazione di una “Buona Pratica”, un libro (in pdf), un sito, delle interviste a tutti gli attori della vicenda.
E, per discutere di questo, di una riunione la settimana prossima a Torbiato sul tema.

Lo scopo è politico e non di lucro, ovviamente, ma se per ipotesi qualche soldino si dovesse tirare su potremmo devolverli al fondo per i bambini di Adro della Mensa.
Vi aspetto numerosi a questo dibattito.

Arcore viola /4: piccoli difetti, grandi virtù e modesti consigli


Questo post sarà editato più tardi. Comincio dai piccoli difetti, non siate così cattivi perché poi seguiranno le grandi virtù-

Il popolo viola. Mi interessa come simpatizzante. Mi interessa come proiezione verso il futuro. Mi interessa in relazione al PD, ma su quest’ultimo punto farò un post a parte.
Parto dai punti di debolezza. Il popolo viola nasce separato dai partiti. Di più: le voci (vere o false che siano) che il NO B-Day sia stato illo tempore finanziato con 50mila euro IDV sono una pregiudiziale, tutti hanno la coda di paglia su questo argomento. Non si accorgono (quasi tutti) di essere in questo modo “agiti” dalla propaganda berlusconiana.
La melassa mediaset tende scientificamente a formare due spezzoni di “pubblico”: gli acritici elettori di Berlusconi e gli ipercritici “altri”: non potendo sperare di acquisire questi elettori al Cav., cercano in tutti i modi di frammentare il quadro politico “altro”.
Fondamentale a ciò instillare il dubbio che “così fan tutti”, “siamo tutti uguali”, “i politici rubano tutti”.
I più fessi a cadere in questo schema sono, al momento, la sinistra massimalista (quella ancora non riunita da Vendola, intendo) ed i grillini.
Fortunatamente il popolo viola ha dei buoni anticorpi, ma la sua frontiera verso il qualunquismo può indebolirsi ed ingessa i momentanei “portavoce” degli eventi a non toccare certe corde. Vi rimando al post successivo (rapporti PD-viola) dove completerò l’analisi.
Altro difetto (l’ultimo, prometto) è la tendenza a tagliare le teste di coloro che emergono. Giocano in questo due fattori: le ferite che bruciano perché il popolo viola (o rete viola) avrebbe subito uno scippo di visibilità da parte di Mascia, e la naturale tendenza umana a volere la caduta di chi sale, di chi cioè assume ruoli di visibilità o si assume responsabilità.

Arcore viola /3 – le dolenti note: gli scontri.


Si è detto molto degli scontri sui media.
I ragazzi viola che conosco che hanno organizzato non si meritavano questo e sono stati chiamati sbirri dai loro stessi compagni per avere cercato di evitarli.
Chiamate sbirro pure me, che non mi offendo.
In questo momento storico nel nostro paese c’è in atto una rivolta morale ed una nuova consapevolezza politica. Sono le persone comuni, i moderati, che devono scendere in piazza. Questi scontri, se pur limitati, vanno della direzione di scoraggiare questa mobilitazione civica.
Chi non lo capisce è un analfabeta della politica, oltre che un deficente.

I due arrestati (un attivista del M5S di Desio ed un frequentatore dei centri sociali) probabilmente non hanno fatto niente di grave. Però si trovavano in mezzo e sono stati per delle mezzore intere in mezzo alle palle, in prima linea davanti alle forze dell’ordine. Se la sono cercato: voglio dire: io non auguro a nessuno di essere portato via su una volante ma poi lamentarsi perché avviene è da bambini dell’asilo.

Oltretutto gli arresti sono avvenuti dopo le 19, ed in altra zona rispetto al luogo degli scontri. I due genii stavano (a manifestazione abbondantemente chiusa) bloccando il traffico davanti alla stazione.

Io ho visto, prima degli scontri, gli agenti. Sono persone normali che fanno un servizio indispensabile e che starebbero volentieri al lago, di domenica, con la famiglia a prendersi un gelato. A loro va il mio grazie e sono risibili le tesi di persone che abbandonano il buon senso quando parlano di provocatori che mirano solo a menare. Mi piacerebbe vedere loro a stare ore ed ore in piedi a prendersi pure gli insulti.
Mi auguro che non si siano complicazioni per il poliziotto che ha preso 5 punti di sutura in testa a causa di una bottigliata. Sicuramente non avrà un bel ricordo di questa giornata.

Arcore viola /2 – le dolenti note: M5S


Vi ho già detto della situazione della piazza, con il gazebo del PD pre-esistente etc.
Ad un certo punto arrivano gli attivisti torinesi del M5S, con alla guida il loro candidato sindaco, Bertola. Perché, ben lo sapete, loro agli altri non si mischiano e quindi scelgono un candidato sindaco il più pittoresco possibile per andare sui giornali (a Milano per esempio uno sbarbatello di 20 anni) e sputano contro tutto e contro tutti. Questi eredi qualunque dell’Uomo Qualunque arrivano in una manifestazione contro Berlusconi, in una piazza gremita di persone con bandiere e manifesti di altri partiti diversi dal loro, e srotolano uno striscione contro tutti i partiti e le facce dei rappresentanti degli stessi tra cui Fini Casini Bossi Berlusconi Bersani Di Pietro e Vendola.
Che, se andassero dal loro amico Landini con striscioni contro la FIOM, tornerebbero a casa a pedate nel sedere: ma chiaramente non lo fanno e non lo farebbero, approfittando come parassiti del buon senso altrui.
Mal gliene incoglie perché si imbattono nel motivato gruppetto dell’IDV che se la prende subito con loro per l’accostamento. Non paghi di ciò, dopo aver litigato a lungo, pretenderebbero di fissare il loro striscione in una posizione assurda (a mezza altezza nell’unico varco di accesso al Parco Municipale) tra l’altro confinante con il gazebo del PD.
I militanti del PD protestano (fin troppo educatamente): i più sanguigni dell’IDV lo strappano. I grillini cominciano a menar le mani, ed il loro filmato furbescamente si interrompe, così da non documentare la cosa. Si metteranno con il loro striscione ad un metro da lì, derisi e compatiti da tutti. Salvo poi scrivere note demenziali su Facebook o pubblicare filmati lamentosi su Youtube. Citano ancora il rimborso per le campagne elettorali facendo i puri ma mal gliene incoglie perché l’indomani sul Corriere il loro ras Beppe Grillo scopre che la politica costa e dice finalmente parole di chiarezza (anche se ancora inesatte ed ambigue) riguardo gli stipendi dei loro assessori regionali usati per pagare i costi della politica.

Manifestazione ad Arcore del Popolo Viola /1


Domenica 6 febbraio ero ad Arcore alla manifestazione per chiedere le dimissioni di Berlusconi organizzata dal Popolo Viola. Sono arrivato (in macchina) transitando davanti a Villa San Martino intorno a mezzogiorno e mezzo: c’erano già 2 auto ed una camionetta dei carabinieri a proteggere la dimora del Presidente del Consiglio.
Ho parcheggiato vicino alla piazzetta del Comune dove già stazionava un banchetto del PD, indipendente dalla manifestazione, che raccoglieva le firme per le dimissioni di Berlusconi, prenotato da tempo: i Pdini brianzoli non hanno avuto nulla da obiettare a condividere lo spazio con i militanti viola che inizialmente avrebbero dovuto stare in una zona meno centrale. Come è ovvio che sia, sia per ragioni di civiltà, che di opportunità politica contingente: dopo tutto del CLN parliamo, insieme al popolo viola, sin da settembre in occasione delle manifestazioni ad Adro contro la scuola dei Soli.
Quando sono arrivato ci saranno state qualche decine di militanti viola in piazza e gli altri un po’ a zonzo a godersi la bella giornata di Sole prima delle 14.

L’afflusso di gente è cominciato e secondo me, nel momento di picco, ci saranno state 2500-3000 persone. Chiederò però agli amici viola di Milano quali siano le loro stime (le mie sono spannometriche, ve lo dico subito).

In piazza bella gente, con qualche eccezione, di cui parlerò magari a parte. Idee anche diverse ma un sentire comune che coinvolgeva il 99% ed oltre delle persone presenti, consapevoli di essere tra i pioneri di quel risveglio di coscienza e di decenza necessario per il bene di questo paese. Tutte le età rappresentate, suppergiù la parità, mi è parso, tra uomini e donne: tutti fattori molto positivi.

Sin dall’inizio avevo l’asta con la bandiera del PD: non mi è piaciuto che mi sia stato chiesto di metterla via, da un singolo attivista viola un po’ attempato. Poiché ho le mie buone ragioni, basate ad esempio sull’articolo 49 della Costituzione, ho avuto buon gioco a difenderle, e non sono stato più scocciato. Però l’amaro in bocca rimane. Ero l’unica bandiera del PD in piazza, a parte quelle fisse sul gazebo: c’era anche una bandiera dell’UDC e 4 o 5 dell’IDV, con un gruppetto coreografico e molto motivato (e, devo dire, civile e rispettoso: si sono messi in posizione defilata, come di rispetto). Non ho visto bandiere di SEL, solo qualche centro sociale, roba del Che Guevara ed altro. Sicuramente vendoliani ce n’erano, ad esempio i due di Coccaglio che ho incontrato ed una persona di Adro a me cara.
Ci tengo a sottolineare questo perché il popolo viola, pur essendo un movimento di semplici cittadini che rifugge dalle appartenenze politiche, è da me giudicato un laboratorio di buona politica ed un vivaio di talenti che spero contribuiranno alla risalita di questo paese.
Dal mio punto di vista la cosa più bella che sarebbe potuta accadere sarebbe stato di vedere in quella piazza qualche bandiera del PDL, se ne esistono. Perchè immagino ci siano brave persone (ed in buona fede) anche a destra.

Non sono fisionomista, quindi non ho riconosciuto gli amici che pure ho cercato (e che saranno stati molto indaffarati): sono però di buona stazza, e sono stato spesso riconosciuto io, e sono stato ben felice di scambiare strette di mano, abbracci e qualche opinione.

Ci sono stati molti interventi e molti “eventi”: fattesi le 15,30 – 15,45 ho preferito andarmene per tornare dalla mia famiglia e dai miei bimbi: saranno state le 16:00 quando sono transitato vicino a Villa San Martino dove stavano accentrandosi mezzi di rinforzo: stava “covando” la piccola contestazione che poi ha fatto molta notizia. Qui finisce la mia cronaca, altrove le mie critiche agli scontri (comunque di lieve entità, anche se da condannare) che sono seguiti e qualche idea per PD, Popolo Viola in ottica futura.

Manifestazione Adro 4 dicembre 2010


Foto sul Bresciaoggi 2.12.2010


Ordinanza immediatamente esecutiva: il Comune di Adro deve rimuovere i simboli.


Oggi ho avuto un privilegio: essere presente mentre si scriveva la storia, o perlomeno appena dopo che si è stata scritta. La storia è l’inizio della fine del potere della Lega come lo conosciamo. Esistono ben dei giudici a… Brescia.
Andiamo al succo: nella causa promossa dalla CGIL il Giudice del lavoro di Brescia ordina esecutivamente ed immediatamente al Comune di Adro, sotto la guida e la superfizione del dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Adro, di:
– rimuovere tutti i simboli (compresi quelli sul tetto) a spese del Comune di Adro: in particolare non dovranno essere presenti né segni di copertura né di abrasione sui banchi;
– va assicurata la permanente presenza della bandiera della Repubblica Italiana ed Europea
– l’ordinanza va pubblicata, a spese del Comune di Adro, sul Giornale di Brescia, Bresciaoggi, Corriere della Sera e Repubblica;
– l’ordinanza va affissa per 7 giorni lavorativi nel plesso scolastico.

Va da sé che tutte le spese anche processuali (2500 euro queste ultime) sono a carico del Comune di Adro

Ad oggi non si è arrivati per caso, o in modo episodico. La CGIL ha fatto ottimamente la sua parte, unica titolata ad intervenire presso il giudice del lavoro.
Ma sin dall’inaugurazione dell’11 settembre una molteplicità di soggetti si è mossa all’unisono: dapprima dei ragazzi del luogo, che hanno documentato a tutta Italia e tutto il mondo lo scempio dei soli.
Poi il PD, che ha indetto un volantinaggio per il sabato seguente, trasformatosi poi in una manifestazione vera e propria, dove hanno sfilato fianco a fianco popolo viola, rappresentanti locali dell’UDC, la lista civica Linfa, la CGIL, semplici cittadini, i centri sociali, SEL, e chi più ne ha più ne metta.

Un vero e proprio laboratorio contro la prepotenza della Lega ed il suo modo anticivico di marcare il territorio.
Ora tutto questo sta finendo, ora non è il momento di dividersi. Continuiamo insieme a lottare non per le ideologie ma su ogni argomento, su ogni punto, su ogni diritto.
Ed ora, arriva la manifestazione del 4 dicembre, organizzata da Adro Rimuoviamoli e dal Popolo Viola. E si festeggerà…

Comunicato ufficiale manifestazione Adro 4 dicembre


Altre associazioni aderiranno via via. Il PD si sta consultando a livello provinciale e farà sapere al più presto possibile la sua decisione. Io già aderisco, per ora a titolo personale.

Tag su Adro

Reinaugurazione della Scuola di Adro il 4 dicembre


Federico Ferme elabora il bozzetto della targa che verrà donata il 4 dicembre alla scuola “Emilio ed Enrico Dandolo” di Adro. Provvederemo ad una nuova simbolica inaugurazione, in attesa dell’intitolazione definitiva che sta seguendo l’iter istituzionale.

I nuovi Mille ad Adro


Sono molti i nodi già venuti al pettine o che arriveranno tra breve per il Sindaco di Adro. Multe, diffide, attenzioni particolari del prefetto, cause perse con rimborsi salati a carico della sua cittadinanza. Faremo l’elenco (e molto altro ancora) il 4 dicembre, ad Adro.
Dal BSoggi.
Un «corteo dei Mille», in memoria dell’«eroe dei due mondi» e dell’unità d’Italia, il 4 dicembre prossimo inaugurerà una seconda volta il nuovo polo scolastico di Adro. Lo ha rivelato l’assemblea pubblica di ieri nella sala civica di Torbiato, che ha fatto il punto pure su una serie di novità, dalla riapertura dei termini per il «bonus bebè e contributo affitti», allo stop alla modifica annunciata dal sindaco sul gonfalone comunale.
L’ASSEMBLEA, una trentina i presenti, programmata dopo l’incontro del comitato «Via i simboli di partito dalla scuola pubblica» con il prefetto di Brescia, per seguire gli sviluppi della richiesta di rimuovere tutti i simboli della Lega entro il 4 dicembre, è stata aperta con l’ultima novità: i manifesti affissi in paese coi quali il sindaco Oscar Lancini indice la riapertura dei termini per consentire agli stranieri, esclusi nel precedente bando, di chiedere bonus bebè e contributo entro il 30 novembre. «Lo ha fatto – spiega un cittadino di Adro – perché rischiava la denuncia penale se non avesse rispettato la sentenza di appello del tribunale di Brescia».
Valerio dal Pozzo, consigliere di Linfa, minoranza di Adro, ha riferito che il prefetto, dopo la delibera con cui la Lega nell’ultimo consiglio annunciò di voler inserire il Sole delle Alpi nel gonfalone comunale, ha scritto a Lancini invitandolo «ad attenersi alle procedure previste dalla legge per il gonfalone comunale».
Gli organizzatori della manifestazione dei 4 dicembre prossimo renderanno noto il programma fra qualche giorno. Il corteo, che partirà dal municipio, sarà aperto da Giuseppe e Anita Garibaldi, con «Demis Moore», cavalla di Michele Parzani, seguita dai gonfaloni di Adro, ognuno con il simbolo di un diverso partito, e «garibaldini» con elmo e abbigliamento antinfortunistico, a reggere una lunga scala per salire sul tetto della scuola. Su un palco, con il Tricolore, il nuovo polo scolastico sarà reinaugurato, con l’inno di Mameli, benedizione (gli organizzatori pensano al genovese don Gallo) e intitolato ai fratelli Enrico ed Emilio Dandolo, eroi delle cinque giornate e della repubblica romana.
Incontrando dirigente e presidente del Consiglio di Istituto, gli organizzatori hanno spiegato che al termine della manifestazione consegneranno la targa con la dedica ai Dandolo. Silvio Ferretti, segretario del Pd, ha dichiarato: «La lettera del prefetto significa che non basta una delibera per cambiare il gonfalone: occorrono pareri favorevoli di prefettura, ministero degli Interni e consulta araldica; e la ricerca del prof. Danesi non parla del Sole delle Alpi».

G.C. Chiari

Il 4 dicembre ad Adro per rimuovere definitivamente…


… i simboli del Sole delle Alpi, sul tetto e sui banchi degli alunni. Infatti questi ultimi sono stati solo coperti con un bollino.

More to follow

Notate niente? Rimossi gli zerbini delle Alpi da 750 euro


Clickate sulla foto per ingrandire.
Oggi alle 12:45 rimossi gli zerbini delle Alpi da 750 euro (sono in pelo pubico di Trota). L’alone segna dove c’erano gli zerbini. Per sera l’operazione di de-leghistizzazione della Scuola “Dandolo” di Adro sarà conclusa

Convocato incontro tra Prefetto di Brescia e Sindaco di Adro.


Quando ci muoviamo, lo facciamo bene, ed otteniamo risultati.