Adro: aggiornamenti.


Ad Adro l'erba è tenuta da buon conto, la si effigia nei cartelli dopo averla fumata. Non si calpesta.

Lunedì 27 il sindaco ha sospeso per “troppi giornalisti” il consiglio comunale. Salvo poi, mercoledì 29, consentire l’accesso a giornalisti e cineoperatori.
Si comincia a parlare di cose scomode, del tipo che il Nuovo Polo scolastico non è, come fatto credere e più volte dichiarato, a costo zero.
Intanto l’emergenza “maiale” (non è una carica elettiva di Adro, c’entra la mensa) sembra per fortuna risolta.
Intanto Napolitano ha risposto ai genitori che chiedono di togliere il Sole delle Alpi.
Il clima è incattivito, una sindacalista molto attiva per i diritti civili ad esempio dei bambini in mensa è stata trattata a male parole, spintonata e graffiata dalla nonna di un bambino ai cancelli della famigerata scuola. Una parte della popolazione infatti, i tifosi più accesi del sindaco, danno la colpa a chi denuncia il fenomeno, non al fenomeno che ha messo 700 simboli in una notte. Ve lo testimonio personalmente. Comunque c’è molto malcontento contro il sindaco e la gente comincia a rialzare la testa. E’ stato scalfito il mito dell’intoccabilità della Lega.
Sabato presidio in prefettura cui, salute permettendo, parteciperò. Intanto il PD con suoi deputati (Corsini, di Adro, e Ferrari) ha chiesto a Maroni che intenzioni abbia con il prefetto. Se avrò l’occasione di parlare al Prefetto, che rispetto in quanto istituzione dello stato, caldeggerò un suo intervento, dicendole a chiare lettere che si è atteso fin troppo.

Non c’è pace per la scuola di Adro.


Chi si occupa di questo tormentato paese già lo sapeva. Con la prossima settimana inizia la refezione nel plesso scolastico G. Miglio di tante polemiche ad Adro.
Nelle settimane scorse i genitori hanno ricevuto questionari in cui si chiedeva di specificare eventuali intolleranze alimentari dei figli, non facendo alcuna menzione a diete particolari imposte dalla cultura (es. vegetarianesimo) o dalla religione (es.: carne di maiale per alcune religioni).
Il tam tam di paese parlava del famoso “menu padano”.

Nel menu padano a rigore mais e pomodoro dovrebbero essere assenti

Ovviamente, vista la specialità locale di lanciare il sasso e di ritrarre la mano, ogni azione preventiva a quanto mi risulta è stata evitata, proprio per non dare ai piangina leghisti locali l’alibi della provocazione (precisazione opportuna per i tanti soloni che, magari dal calduccio dell’hinterland milanese, sono pronti a pontificare sulle responsabilità dell’opposizione adrense – ogni riferimento non è casuale). Chiaramente lunedì è pronto a deflagrare un nuovo caso. Ricordo che da quest’anno la refezione è passata, dopo quasi 30 anni di onorato servizio della precedente associazione, in mano a mamme “amiche” del sindaco, in particolare le due esagitate del collegamento di anno zero. In qualità di madri si potrebbe chieder loro di dimostrare la loro umanità, se non avessero già dato pessima prova di sè in quanto a morale. Scusate la durezza che di solito non mi appartiene, ma chi umilia i bambini non merita nessuna accondiscendenza.