Ma uno normale ad Adro mai?


Qui un estratto da un articolo del Bresciaoggi

Michele Parzani non demorde: pronto a cavalcare per l’Europa «Quando ho sentito al telegiornale che il ministro dell’istruzione ha invitato il sindaco a togliere i simboli della Lega dalla scuola – spiega Michele Parzani – ho perfezionato l’acquisto un mezzosangue italiano in grado di portarmi a Bruxelles: i miei cavalli, secondo il veterinario non erano adatti ad una viaggio tanto lungo». Parzani, ex leghista, non nuovo a proteste clamorose, che il giorno dell’inaugurazione della scuola aveva tentato senza successo, per via del vento contrario, di inondare da un’altura palco e pubblico con l’Inno di Mameli […]

Io capisco tutto, capisco lo status da ex leghista di questo Parzani, uno status che auspicabilmente la maggioranza della popolazione dovrà attraversare, ma se anche arrivasse a Bruxelles con il suo cavallo, che minchia di passo avrà fatto la risoluzione di questa vicenda? Bisogna stare sul pezzo, battere le vie istituzionali, andare in piazza, ma la provocazione per la provocazione serve solo per andare a Mattino Cinque o similia, a fare la parte del fessacchiotto locale tra un piatto di tagliolini al sugo ed un caso umano. La politica e la cosa pubblica, in Italia, si deve riappropriare della serietà.
Altretutto questo Parzani apre una raccolta di fondi per la spedizione, che si deve fermare a 15,000 euro (30 milioni delle vecchie lire), ma vai con la Ryan Air a Bruxelles che paghi 5 euro.
Beato il popolo che non ha bisogno di eroi (e di minchioni).

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