Grillo è impazzito


Meglio la dittatura leggera, sobria, deportazioni di massa, cambiare l’art. 1 della Costituzione.
Non sta bene, fermatelo. Ha messo la pompetta anche lui?

Ragionamenti elettorali /3


Il consueto sondaggio di Ballarò

Ragionamenti elettorali /2


La mia analisi trova sostanzialmente riscontro. Un PD che parla a tutti e lascia aperte tutte le porte diventa più appetibile, perlomeno in questa fase. Guadagna sia sul lato di Vendola sia sul lato di Casini.
L’elettore di frontiera del terzo polo, in buona sostanza, non trova più l’ancoramento radicale sulla sinistra e si chiede “perché no?” e si dice disposto a votare il PD.
Il calo di Vendola probabilmente è da addurre a come si è incartato sulla questione Bindi. Fare i fuochi artificiali potrebbe non essere apprezzato a lungo anche tra i suoi. Vero è che M5S e FDS hanno guadagnato un pochetto.

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Ragionamenti elettorali


Ho preso gli ultimi due sondaggi di Ballarò e due meno recenti, tutti dopo la ripresa dei lavori parlamentari in settembre.

Clickate per ingrandire. Si evincono due cose: che SEL mangia voti a Di Pietro e Federazione della Sinistra e M5S, che SEL erode un pochino (ino ino) dell’elettorato a sinistra del PD ma che il PD se la cavicchia bene e di espande sul versante opposto.
Bene entrambe le cose. In prospettiva sarà interessante:
a) vedere quanto può crescere l’area a sinistra del PD
b) vedere quanto può espandersi ancora il PD verso il centro

E’ mia opinione che entrambe le due crescite siano in un certo senso favorite dalla politica del PD che propone la Grande Coalizione o CLN che dir si voglia. Se il PD non guardasse al centro, si contrarrebbe la sua espansione verso il centro ed alcuni degli elettori ceduti a SEL tornerebbero all’ovile.

Il candidato del PD per la presidenza del Consiglio è il Segretario


Estratto dallo statuto del PD:

CAPO II
Formazione dell’indirizzo politico, composizione, modalità di elezione e funzioni degli organismi dirigenti nazionali
Articolo 3.
(Segretario o Segretaria nazionale)
1. Il Segretario nazionale rappresenta il Partito, ne esprime l’indirizzo politico sulla base della piattaforma approvata al momento della sua elezione ed è proposto dal Partito come candidato all’incarico di Presidente del Consiglio dei Ministri.

CAPO IV
Scelta delle candidature per le cariche istituzionali
Articolo 18.
(Elezioni primarie per le cariche monocratiche istituzionali)

8. Qualora il Partito Democratico aderisca a primarie di coalizione per la carica di Presidente del
Consiglio dei Ministri è ammessa, tra gli iscritti del Partito Democratico, la sola candidatura del
Segretario nazionale.

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Arcore viola /3 – le dolenti note: gli scontri.


Si è detto molto degli scontri sui media.
I ragazzi viola che conosco che hanno organizzato non si meritavano questo e sono stati chiamati sbirri dai loro stessi compagni per avere cercato di evitarli.
Chiamate sbirro pure me, che non mi offendo.
In questo momento storico nel nostro paese c’è in atto una rivolta morale ed una nuova consapevolezza politica. Sono le persone comuni, i moderati, che devono scendere in piazza. Questi scontri, se pur limitati, vanno della direzione di scoraggiare questa mobilitazione civica.
Chi non lo capisce è un analfabeta della politica, oltre che un deficente.

I due arrestati (un attivista del M5S di Desio ed un frequentatore dei centri sociali) probabilmente non hanno fatto niente di grave. Però si trovavano in mezzo e sono stati per delle mezzore intere in mezzo alle palle, in prima linea davanti alle forze dell’ordine. Se la sono cercato: voglio dire: io non auguro a nessuno di essere portato via su una volante ma poi lamentarsi perché avviene è da bambini dell’asilo.

Oltretutto gli arresti sono avvenuti dopo le 19, ed in altra zona rispetto al luogo degli scontri. I due genii stavano (a manifestazione abbondantemente chiusa) bloccando il traffico davanti alla stazione.

Io ho visto, prima degli scontri, gli agenti. Sono persone normali che fanno un servizio indispensabile e che starebbero volentieri al lago, di domenica, con la famiglia a prendersi un gelato. A loro va il mio grazie e sono risibili le tesi di persone che abbandonano il buon senso quando parlano di provocatori che mirano solo a menare. Mi piacerebbe vedere loro a stare ore ed ore in piedi a prendersi pure gli insulti.
Mi auguro che non si siano complicazioni per il poliziotto che ha preso 5 punti di sutura in testa a causa di una bottigliata. Sicuramente non avrà un bel ricordo di questa giornata.

Adro: la guardia di finanza è nella Scuola dei Mille Soli


Stay tuned.

Manifestazione ad Arcore del Popolo Viola /1


Domenica 6 febbraio ero ad Arcore alla manifestazione per chiedere le dimissioni di Berlusconi organizzata dal Popolo Viola. Sono arrivato (in macchina) transitando davanti a Villa San Martino intorno a mezzogiorno e mezzo: c’erano già 2 auto ed una camionetta dei carabinieri a proteggere la dimora del Presidente del Consiglio.
Ho parcheggiato vicino alla piazzetta del Comune dove già stazionava un banchetto del PD, indipendente dalla manifestazione, che raccoglieva le firme per le dimissioni di Berlusconi, prenotato da tempo: i Pdini brianzoli non hanno avuto nulla da obiettare a condividere lo spazio con i militanti viola che inizialmente avrebbero dovuto stare in una zona meno centrale. Come è ovvio che sia, sia per ragioni di civiltà, che di opportunità politica contingente: dopo tutto del CLN parliamo, insieme al popolo viola, sin da settembre in occasione delle manifestazioni ad Adro contro la scuola dei Soli.
Quando sono arrivato ci saranno state qualche decine di militanti viola in piazza e gli altri un po’ a zonzo a godersi la bella giornata di Sole prima delle 14.

L’afflusso di gente è cominciato e secondo me, nel momento di picco, ci saranno state 2500-3000 persone. Chiederò però agli amici viola di Milano quali siano le loro stime (le mie sono spannometriche, ve lo dico subito).

In piazza bella gente, con qualche eccezione, di cui parlerò magari a parte. Idee anche diverse ma un sentire comune che coinvolgeva il 99% ed oltre delle persone presenti, consapevoli di essere tra i pioneri di quel risveglio di coscienza e di decenza necessario per il bene di questo paese. Tutte le età rappresentate, suppergiù la parità, mi è parso, tra uomini e donne: tutti fattori molto positivi.

Sin dall’inizio avevo l’asta con la bandiera del PD: non mi è piaciuto che mi sia stato chiesto di metterla via, da un singolo attivista viola un po’ attempato. Poiché ho le mie buone ragioni, basate ad esempio sull’articolo 49 della Costituzione, ho avuto buon gioco a difenderle, e non sono stato più scocciato. Però l’amaro in bocca rimane. Ero l’unica bandiera del PD in piazza, a parte quelle fisse sul gazebo: c’era anche una bandiera dell’UDC e 4 o 5 dell’IDV, con un gruppetto coreografico e molto motivato (e, devo dire, civile e rispettoso: si sono messi in posizione defilata, come di rispetto). Non ho visto bandiere di SEL, solo qualche centro sociale, roba del Che Guevara ed altro. Sicuramente vendoliani ce n’erano, ad esempio i due di Coccaglio che ho incontrato ed una persona di Adro a me cara.
Ci tengo a sottolineare questo perché il popolo viola, pur essendo un movimento di semplici cittadini che rifugge dalle appartenenze politiche, è da me giudicato un laboratorio di buona politica ed un vivaio di talenti che spero contribuiranno alla risalita di questo paese.
Dal mio punto di vista la cosa più bella che sarebbe potuta accadere sarebbe stato di vedere in quella piazza qualche bandiera del PDL, se ne esistono. Perchè immagino ci siano brave persone (ed in buona fede) anche a destra.

Non sono fisionomista, quindi non ho riconosciuto gli amici che pure ho cercato (e che saranno stati molto indaffarati): sono però di buona stazza, e sono stato spesso riconosciuto io, e sono stato ben felice di scambiare strette di mano, abbracci e qualche opinione.

Ci sono stati molti interventi e molti “eventi”: fattesi le 15,30 – 15,45 ho preferito andarmene per tornare dalla mia famiglia e dai miei bimbi: saranno state le 16:00 quando sono transitato vicino a Villa San Martino dove stavano accentrandosi mezzi di rinforzo: stava “covando” la piccola contestazione che poi ha fatto molta notizia. Qui finisce la mia cronaca, altrove le mie critiche agli scontri (comunque di lieve entità, anche se da condannare) che sono seguiti e qualche idea per PD, Popolo Viola in ottica futura.

Tempo di scelte


Come ebbe a dire Calvino, “dietro il milite delle brigate nere più onesto, più in buonafede, più idealista, c’erano i rastrellamenti, le operazioni di sterminio, le camere di tortura, le deportazioni e l’Olocausto; dietro il partigiano più ignaro, più ladro, più spietato, c’era la lotta per una società più pacifica e democratica, ragionevolmente giusta, se non proprio giusta in senso assoluto, che di queste non ce ne sono”.
E’ il momento per tutti di scegliere da che parte stare. Pensateci bene. Potrebbe esserci qualcuno (i vostri figli, magari) che ve ne chiederà conto.

Si vota


Napolitano: “Federalismo irricevibile”.
Si vota. A meno che Bossi non sia come penso (una mezza calzetta) bensì un quarto di calzetta.

Ruby Tuesday (Elio)


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Regime di Cuori (Elio)


Love the Escort and the velin (Arcore’s nights)


La credibilità di Berlusconi ridotta ai minimi termini


Qui il sondaggio del Corriere a proposito della proposta fatta a Bersani sul giornale di oggi:

Costituzione non Prostituzione


Promemoria per i più distratti: si giura sulla Costituzione, non sulla Prostituzione. Vero Silvio, vero Nicole?
DIMISSIONI!

Il merito delle primarie PD di Napoli


A Napoli pare sia successo un gran casino, ci sono stati brogli e manovre poco chiare.
E’ vero, le primarie sono state usate per fini poco nobili.
Ma, proprio per la struttura delle primarie, hanno reso i brogli evidenti e trasparenti. Altrimenti non ne avremmo saputo nulla, avremmo avuto denunce a mezza voce su giochi di palazzo.

Le primarie, in questo caso, sono da ringraziare.

Non sono gay


Perlomeno fino a stasera, domani vedremo. Ma non è questo il punto.
Mario Adinolfi ha fatto una serie di battute omofobe su Signorini (che personalmente detesto, ma non in quanto gay, ma per ciò che fa di lavoro).
Repubblica titola “ed i gay si arrabbiano”. Ennò, si arrabbiano tutti, e dato che è nel PD, chiedo che ne risponda al suo circolo e che si prendano provvedimenti contro di lui. Non è tollerabile che il PD venga associato a commenti omofobi di questo tipo. C’è chi ne chiede l’espulsione, io tendo ad essere di solito più moderato, ma Adinolfi deve scusarsi e subire un procedimento e, per conto mio, una sospensione.

Fraternità


I giovani, diamo loro una chance


L’intervento di Civati il 22.1.2011 a Torino

L’identità del PD


Non è anomala la contrapposizione tra la linea liberale della sinistra italiana e quella della sinistra tradizionale