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Trasferitevi qui

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Inizia la migrazione su blogspot.


Lacrimuccia e grazie a chi ci ha seguito qui.
Ora seguiteci sul nuovo Coccaglio Olio e Peperoncino

R.I.P. Dandolo



Questa è la tomba dei fratelli Dandolo, eroi risorgimentali. Quale migliore occasione, per il comune di Adro del 150enario per adeguare questo spendido monumento alla plaga devastata dalle cavallette (betoniere) che è diventato questo pezzo di Franciacorta?
I cipressi secolari che vedete nella fotografia non ci sono più, tagliati quasi nottetempo.

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22mila


Oggi raggiunte le 22mila visite. Non tantissime, non pochissime.
Grazie della pazienza.

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La “giusta” direzione /3


Su Radio Radicale, gli interventi di ieri

2010 in review


The stats helper monkeys at WordPress.com mulled over how this blog did in 2010, and here’s a high level summary of its overall blog health:

Healthy blog!

The Blog-Health-o-Meter™ reads Wow.

Crunchy numbers

Featured image

The average container ship can carry about 4,500 containers. This blog was viewed about 17,000 times in 2010. If each view were a shipping container, your blog would have filled about 4 fully loaded ships.

In 2010, there were 319 new posts, not bad for the first year! There were 269 pictures uploaded, taking up a total of 27mb. That’s about 5 pictures per week.

The busiest day of the year was August 25th with 1 views. The most popular post that day was Compratevi una Ferrari bianca….

Where did they come from?

The top referring sites in 2010 were facebook.com, ilfattoquotidiano.it, civati.splinder.com, wwwnew.splinder.com, and splinder.com.

Some visitors came searching, mostly for bunga bunga gheddafi, coccaglio olio e peperoncino, bussola, culo di ruby, and filippo filippini.

Attractions in 2010

These are the posts and pages that got the most views in 2010.

1

Compratevi una Ferrari bianca… August 2010
3 comments

2

Il cubo (culo?) di Ruby November 2010

3

Grillo lava più bianco August 2010
7 comments

4

Ce lo insegnò Gheddafi, Bunga Bunga con Lele… October 2010

5

Bossi: “Miglio è una scoreggia nello spazio”. September 2010
4 comments

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2010 il bilancio di un anno (il mio) in politica


Ho visto cose… questo è il bilancio di un anno vissuto se non pericolosamente almeno intensamente. Mi sono impegnato da gennaio nel direttivo PD di Coccaglio, da maggio anche al provinciale in un gruppo tematico, da settembre anche nell’esecutivo di zona.
Dalla mia prospettiva il partito funziona, non è refrattario ad accogliere chi si vuole impegnare, è scalabile se non ancora contendibile e mostra un attivismo che, a detta di chi c’era da prima, è promettente e non consueto. E gli eletti, anche ai massimi livelli, dimostrano vicinanza alla base e voglia di fare (perlomeno quelli che ho conosciuto io). Certo – direte voi – se il PD accetta il tuo (cioè mio) contributo, non è messo bene, ma siete delle malelingue… e comunque fareste bene ad impegnarvi di persona, le porte sono aperte.

Il momento politico nazionale è quello che è: siamo certamente al crepuscolo berlusconiano (per le pietose condizioni dell’uomo prima che del politico), tutto sta a vedere quanto durerà. In ogni caso, bisogna attrezzarsi e, vista dalla nostra prospettiva, sono tempi duri, tempi di scelte, tempi di opportunità.

Faccio parte dei “nativi” del PD, mai iscritto al altro partito. Ovviamente non nasco sotto ad un cavolo nel 2009 e ho assistito alla lunga operazione di maieutica che ha portato, con varie tappe ed interpolazioni, alla fusione dei due retaggi principali che confluiscono nel nostro partito, la sinistra non massimalista e la migliore DC. (nota aggiunta: principali, non uniche)
Era, va detto, doveroso farlo: è stato un processo lungo (troppo!), difficile, e sono stati fatti errori: evviva! È un’umana cosa, non un partito di plastica, non un partito dei fanghi termali, non – per fortuna – un partito persona, un partito azienda, un partito nome e cognome. Diciamolo pure: è l’unico vero partito rimasto sulla scena politica italiana (sin dal coraggio di definirsi tale), nel pieno rispetto ed attuazione dell’art. 49 della Costituzione. Dunque, e lo dico sempre, massimo rispetto e grazie per chi ci ha (mi ha) preceduto.

Vedo ora di incidere però la piaga principale che ci affligge, a mio modesto avviso: la pettorina. Non il diminutivo della pettoruta (si conoscono i gusti del cavaliere, a noi giusto quelle lascia), bensì il vizio di ragionare in termini di “ex”. Quello è un ex-DC. Quello un ex-Margherita. Questo è in quota ex-DS. Forse a me viene facile, perché non sono ex-niente, però bisogna uscire dalla logica della pettorina. Forse è un problema destinato a risolversi con il tempo, a patto che i nativi non si facciano a loro volta coinvolgere; siamo un unico grande e multiverso partito. Ed il tempo, sia detto, è già scaduto. Basta!

In fisica, quando si forma un agglomerato (pensiamo ad un pianeta) esso si dispone intorno al suo baricentro, e tende a convergere verso esso. Chiamiamo (x) il baricentro, C il centro e S la sinistra, mettendo il PD tra parentesi quadre, la situazione dovrebbe evolvere da:

[S —— (x) —— C]

a:

[S—(x)—C]

Quali sono le forze centrifughe che portano il PD invece a sfilacciarsi invece che a compattarsi? Può darsi che siano i personalismi, la voglia di distinguersi internamente, di coltivare praterie elettorali da parte dei singoli; o forse il momento mediatico infelice, attaccati come ovvio da destra (Il Giornale, Libero) ma anche da sinistra (Il Fatto quotidiano) – curioso che le testate poco abbiano a che fare con i contenuti: giusto la testata dice che quello è un giornale, che l’altro è libero, e che ci dovrebbero essere fatti, e non stiracchiatissime forzature di opinioni, in questo foglio.
Ditemelo voi. Il risultato è però, non mi piacciono le iperboli, deleterio.
Come è possibile, da un lato, farsi dettare la linea sulle unioni civili e sui diritti in generale dalle gerarchie vaticane, o perlomeno che appaia così? Pensiamo forse di attrarre un solo voto in questo modo? Vanno già tutti a Casini o direttamente a Berlusconi i voti per la famosa telefonatina dal Vaticano, che a noi non arriveranno mai. E’ un altro il modo di declinare, per chi ha il dono della fede, la coerenza cristiana, a partire dai bisogni degli ultimi. Un uomo e una donna che convivono fuori dal matrimonio e che magari hanno un figlio: solo io ci vedo una straordinaria somiglianza con la Sacra Famiglia? Addirittura magari non si sono sposati per soldi, proprio come questi dovettero alloggiare a Betlemme, ed accogliervi al mondo il figlioletto Gesù.
Specularmente, come si può pensare di accettare un’OPA ostile a suon di primarie pagate da noi da parte di un esterno, Vendola, che fu il vice di coloro che han fatto cadere due volte il migliore Presidente del Consiglio degli ultimi anni, cioè Romano Prodi?

Ma qui il 2010 si chiude, ai propositi del 2011 la soluzione (forse).

Ed ora, i titoli di coda: persone che ringrazio per questo 2010 interessante che ho passato.

Wilma Tavelli – portavoce PD Coccaglio (e tutto il direttivo);
Claudio Rossi – capogruppo Democratici e Popolari per Coccaglio (e tutto il gruppo consiliare);
Silvio Ferretti – portavoce PD zona (e tutto l’esecutivo) nonché compagno delle battaglie per la scuola di Adro;
Massimo Balliana – capo Gruppo Comunicazione PD provinciale (e tutto il gruppo);
Pietro Bisinella – segretario provinciale PD (e tutta la federazione provinciale), impegnatissimo e sempre cordiale;
Giorgio “Clooney” De Martin – segretario cittadino PD, dalle cravatte lisergiche, dispensatore di buoni consigli;
Gianantonio Girelli – consigliere regionale PD, cordialissimo e sempre attento;
Pippo Civati – consigliere regionale PD, definito rottamatore, in realtà esempio di lealtà ed impegno (e tutti i prossimi);
Pierangelo Ferrari – deputato della Repubblica, paziente (se mi sopporta!), che racconta sul suo blog la vita e l’impegno dei parlamentari, e cerca di non fare di tutta l’erba un fascio, perché poi il fascio arriva, in qualche maniera;
Filippo Penati – candidato alla Presidenza Regione Lombardia, intervenuto ad Adro, e che si è speso per portarvi il segretario nazionale Bersani, il 18.9.2010;
Pierluigi Bersani – segretario nazionale del PD, che non ce l’ha fatta ad intervenire ad Adro solo per impegni non rimandabili…

… e molti altri che dimentico. I nomi qui sopra non sono per gloriarmi (di che, poi: con le piume del pavone?) ma per dimostrare due cose e cioè l’assetto assolutamente “federale” del PD, che procede dal basso e non emana dall’alto, e il fatto che, ad un assoluto neofita, queste persone siano state “toucheables”, toccabili, raggiungibili e, aggiungo, gradevoli interlocutori.

Il futuro di chi si vuole impegnarsi per questo paese (ed il futuro del paese stesso) passa ancora per i partiti fatti di persone e non per i blog di qualche comico (tra l’altro censurati dei commenti non adoranti) con sistemi populistico-demagogici di votazione senza controllo e riscontro alcuno.