I nuovi Mille ad Adro


Sono molti i nodi già venuti al pettine o che arriveranno tra breve per il Sindaco di Adro. Multe, diffide, attenzioni particolari del prefetto, cause perse con rimborsi salati a carico della sua cittadinanza. Faremo l’elenco (e molto altro ancora) il 4 dicembre, ad Adro.
Dal BSoggi.
Un «corteo dei Mille», in memoria dell’«eroe dei due mondi» e dell’unità d’Italia, il 4 dicembre prossimo inaugurerà una seconda volta il nuovo polo scolastico di Adro. Lo ha rivelato l’assemblea pubblica di ieri nella sala civica di Torbiato, che ha fatto il punto pure su una serie di novità, dalla riapertura dei termini per il «bonus bebè e contributo affitti», allo stop alla modifica annunciata dal sindaco sul gonfalone comunale.
L’ASSEMBLEA, una trentina i presenti, programmata dopo l’incontro del comitato «Via i simboli di partito dalla scuola pubblica» con il prefetto di Brescia, per seguire gli sviluppi della richiesta di rimuovere tutti i simboli della Lega entro il 4 dicembre, è stata aperta con l’ultima novità: i manifesti affissi in paese coi quali il sindaco Oscar Lancini indice la riapertura dei termini per consentire agli stranieri, esclusi nel precedente bando, di chiedere bonus bebè e contributo entro il 30 novembre. «Lo ha fatto – spiega un cittadino di Adro – perché rischiava la denuncia penale se non avesse rispettato la sentenza di appello del tribunale di Brescia».
Valerio dal Pozzo, consigliere di Linfa, minoranza di Adro, ha riferito che il prefetto, dopo la delibera con cui la Lega nell’ultimo consiglio annunciò di voler inserire il Sole delle Alpi nel gonfalone comunale, ha scritto a Lancini invitandolo «ad attenersi alle procedure previste dalla legge per il gonfalone comunale».
Gli organizzatori della manifestazione dei 4 dicembre prossimo renderanno noto il programma fra qualche giorno. Il corteo, che partirà dal municipio, sarà aperto da Giuseppe e Anita Garibaldi, con «Demis Moore», cavalla di Michele Parzani, seguita dai gonfaloni di Adro, ognuno con il simbolo di un diverso partito, e «garibaldini» con elmo e abbigliamento antinfortunistico, a reggere una lunga scala per salire sul tetto della scuola. Su un palco, con il Tricolore, il nuovo polo scolastico sarà reinaugurato, con l’inno di Mameli, benedizione (gli organizzatori pensano al genovese don Gallo) e intitolato ai fratelli Enrico ed Emilio Dandolo, eroi delle cinque giornate e della repubblica romana.
Incontrando dirigente e presidente del Consiglio di Istituto, gli organizzatori hanno spiegato che al termine della manifestazione consegneranno la targa con la dedica ai Dandolo. Silvio Ferretti, segretario del Pd, ha dichiarato: «La lettera del prefetto significa che non basta una delibera per cambiare il gonfalone: occorrono pareri favorevoli di prefettura, ministero degli Interni e consulta araldica; e la ricerca del prof. Danesi non parla del Sole delle Alpi».

G.C. Chiari

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Una Risposta to “I nuovi Mille ad Adro”

  1. antonio atzeni Says:

    Sarò fissato ma qui dovrebbe esserci il presidente della repubblica.Ma,come sostiene Zagrebelski,siamo noi il popolo ad essere il primo difensore della Costituzione.


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