La pipa ed il pettine – Tagore


Era un matrimonio povero.
Lei filava alla porta della sua baracca, pensando a suo marito.
Tutti quelli che passavano rimanevano attratti
dalla bellezza dei suoi capelli, neri, lunghi, luccicanti.
Lui andava ogni giorno al mercato a vendere un po’
di frutta e si sedeva sotto l’ombra di un albero per aspettare i clienti.
Stringeva tra i denti una pipa vuota, non aveva
i soldi per comprare un pizzico di tabacco.
Si avvicinava il giorno del loro anniversario
di matrimonio e lei non smetteva di chiedersi
che cosa avrebbe potuto regalare al marito.
E con quali soldi? Le venne un’idea.
Mentre la pensava, ebbe un brivido, però dopo
aver deciso,si riempì di gioia: avrebbe venduto
i suoi capelli per comprare il tabacco al suo marito.
Già immaginava il suo uomo nella piazza, seduto
davanti alla frutta, dando lunghe boccate
alla sua pipa: aromi di incenso avrebbero dato,
al padrone della piccola bancarella, la solennità
e il prestigio di un vero commerciante.
Vendendo i suoi capelli ottenne solo alcune monete,
però scelse con attenzione il tabacco più pregiato.
Alla sera, ritornò il marito, arrivò cantando.
Portava nelle sue mani un piccolo pacchetto,
c’erano alcuni pettini per la sposa, li aveva
acquistati dopo aver venduto la sua pipa.

L’amore è puro dono,
pura gioia di pensare all’altro,
di togliersi dal centro della propria vita,
per lasciare all’altro lo spazio d’onore.
Nel puro sguardo delle mani vuote,
che si donano e si accolgono,
si realizza il mistero infinito
di un amore eterno che non muore
perchè “…solo l’amore rimane per sempre”.

Tagore

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Inizia il XXI secolo.


Benedetto XVI: a volte l’uso del preservativo è morale.

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PDL+Lega: non bestemmiate in piazza (dicono), ma in chiesa (fanno)


Una giunta di destra vieta con multe salatissime la bestemmia in piazza.
Spiegano, con l’esempio, dove si può: direttamente in cattedrale.

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Dream


Brescia: sindaco e giunta di destra devono dare le dimissioni.


Dopo lo scandalo delle carte di credito della giunta di centrodestra del Comune di Brescia, l’unica via percorribile è l’azzeramento con le dimissioni del sindato e degli assessori coinvolti. Se ne occupa anche la magistratura.

Ricordiamo che la denuncia e le prime “indagini” sono state svolte dal PD bresciano.