La mia sui rottamandi.


Qui alcuni brevi stralci dallo Statuto del PD, ultima versione approvata nel 2010.
Art. 21, commi:
3 Non è ricandidabile da parte del Partito Democratico per la carica di componente del Parlamento nazionale ed europeo chi ha ricoperto detta carica per la durata di tre mandati.

8. Eventuali deroghe alle disposizioni di cui ai commi precedenti, ad esclusione dei comma 2 e 4, devono essere deliberate dalla Direzione nazionale [omissis]
9. La deroga può essere concessa soltanto sulla base di una relazione che evidenzi in maniera analitica il contributo fondamentale [omissis] La deroga può essere concessa, su richiesta esclusiva degli interessati, per un numero di casi non superiore, nella stessa elezione, al 10% degli eletti del Partito Democratico nella corrispondente tornata elettorale precedente.

Credo che il testo parli abbastanza chiaramente. E’ una norma potente e assicura un ricambio minimo della classe dirigente del partito del 90% in 15 anni (assumendo la sua forza come costante). Dal mio punto di vista ne invoco semplicemente l’applicazione.
Tutti (quasi tutti) gli attuali parlamentari sono persone che mi sento di ringraziare ed anche di ammirare, per certi versi. Tutti, per certi versi, sono meritevoli di una deroga, e non mi scandalizzerò singolarmente per una deroga concessa ad alcuno.
Il problema, che poi è l’opportunità che il PD ha voluto darsi, è che di deroghe ce ne saranno al massimo 20, per coloro che hanno già fatto 3 mandati.
E’ lo statuto del PD ad imporlo.

Fine della discussione.

Annunci

4 Risposte to “La mia sui rottamandi.”

  1. Charlie Says:

    Hai proprio ragione Filippo!
    Le regole ci sarebbero gia’….

    Incuriosito dal tuo blog leggevo la tua esperienza con il sito di Beppe Grillo…Visto che anche a me e’ capitata una roba simile. Non tanto di vedermi pubblicato un commmento a mio nome (non sono cosi’ importante!;-) ma di non vedermi pubblicati dei commenti.
    I commenti in questione sono censurati: o di Grillo si parla bene oppure non il commento non viene postato.
    Incredibile. E questa miriade di ragazzi e ragazzetti, come se nulla fosse, continua ad alimentare il blog di Grillo senza colpo ferire.
    Veramente scandaloso, neanche Belpietro censura i commenti…..
    Quando si accorgeranno che la politica e’ discussione e non monologo?

    Complimenti per il tuo blog e un caro saluto,

    Charlie

  2. Tweets that mention La mia sui rottamandi. « Coccaglio olio e peperoncino -- Topsy.com Says:

    […] This post was mentioned on Twitter by Fabbrica di Nichi AP, Filippo Filippini. Filippo Filippini said: La mia sui rottamandi.: http://t.co/y7LxEu4 […]

  3. Vitto Says:

    Ti giro qualcosa su cui confrontarsi e per dire che lo “scontro generazionale” non è la pietra angolare dell’incontro di Firenze. L’articolo lo si può leggere anche sul sito http://www.pdcremona.it.

    “Perché andiamo a Firenze”
    di Alessia Manfredini (segreteria prov Pd Cremona) e Vittore Soldo (portavoce circolo Pd Soncino)

    Intendiamo la tre giorni di Firenze come un’occasione di confronto sereno e aperto tra persone che hanno a cuore il futuro del partito di cui fanno e faranno parte.

    Brevemente ecco i motivi che ci spingono ad andare a Firenze:

    1) perché non apparteniamo e nemmeno vorremmo appartenere ad una corrente: venendo da percorsi e da luoghi diversi, (Soncino e Cremona) e non avendo condiviso il cammino politico, di fronte all’iniziativa promossa da Renzi e Civati, fin da subito, ci siamo intesi e messi in gioco sulla possibilità di contaminarci e contaminare lo spirito che anima l’assemblea Fiorentina.

    2) perché i temi del rinnovamento, del confronto e della testimonianza, prescindendo dalle modalità con cui sono state introdotte nella discussione politica , sono e saranno questioni sostanziali perchè se che correttamente elaborate dal Partito Democratico contribuiranno a farlo diventare un’alternativa vera e un riferimento per il futuro di questo paese.

    Consideriamo il tema del rinnovamento, non in termini anagrafici e quindi sullo scontro generazionale (è innegabile infatti che ci siano dirigenti maturi con un’energia, intelligenza politica e capacità comunicative invidiabili) ma inteso, invece come un processo che crei, in modo continuo e periodico, le opportunità perché si liberino sempre nuove energie utili nel tenere il partito al centro della corrente dei tempi che viviamo e vivremo.
    A guidarci è la curiosità per questa idea di buona politica di cui vorremmo essere promotori assieme ad altri sostenitori della provincia di Cremona e portavoce all’interno del Pd.
    Vorremmo iniziare un percorso di rinnovamento che vada verso la costruzione di un nuovo modello e un nuovo vivere nel partito magari cambiando il metodo, troppo spesso fatto di fedeltà premiante, di cooptazione e che poco concede al merito, al coraggio e alla forza delle idee.
    Siamo consapevoli del fatto che qualsiasi ricambio, se non debitamente preparato, non potrà essere dolce e costruttivo.
    Crediamo che solo accompagnando il rinnovamento, senza esitazioni di chi ha avuto la fortuna grazie al partito di partecipare alla vita politica sia nelle veste di maggioranza che di opposizione,
    si possa innescare un processo virtuoso di adesione e volontà da parte di altri.
    Siamo convinti che l’alternanza nelle responsabilità sia una ricchezza democratica e che nell’esercizio di una funzione pubblica non si debba mai commettere l’errore di identificare la persona con la funzione che essa ricopre.

    3) perché crediamo nella bontà di confrontarci con chi ha idee diverse dalle nostre, e pensiamo che l’esperienza di Firenze possa diventare la prima rete, da esportare in altre occasioni in tutt’Italia.

    4) perché Firenze sarà una boccata d’ossigeno di buona politica: in un periodo dove prevalgono scandali e parole che fanno solo pensare ad una “caduta” imminente, sentiamo il bisogno di affermare che la politica e chi la rappresenta, torni ad essere massima espressione di civiltà, senso delle istituzioni e spirito di servizio, divenendo la naturale prosecuzione delle diverse forme con cui la società civile esprime la necessità di mettersi a disposizione per il prossimo.

    5) perché a Firenze si parlerà dell’Italia e dell’impegno dei tanti amministratori che amano il loro territorio e si adoperano nella loro vita amministrativa attuando buone pratiche.

    6) perché da Firenze il Pd, messo in discussione (in altri partiti non si sognano nemmeno) potrà e dovrà tornare credibile e dimostrare l’importanza del ruolo della politica vera, fatta di idee, responsabilità e soluzioni, e da promuovere come opportunità di crescita, personale e collettiva, facendo in modo che non venga concepita come una rendita di posizione da salvaguardare.

    7) perché crediamo che , mai come oggi, un partito che aspiri a definirsi moderno e immune da un impostazione ideologica sappia farsi interprete delle nuove istanze provenienti dal mondo del lavoro, dall’imprenditoria, dagli anziani, dalle persone in difficoltà, dalle minoranze tutte, dagli artigiani, dal mondo dell’agricoltura e da chi non ha e avrà rappresentanza.

    8) perché se il Pd si dimostrerà permeabile al rinnovamento innescherà le stesse dinamiche negli altri partiti divenendo finalmente vero motore di un cambiamento della politica italiana.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: