Risultati sondaggio sui 3 mandati dello Statuto PD.

Pubblicato su Generale. Tag: . Leave a Comment »

Presentazione mia candidatura a Coordinatore di Zona del PD Sebino-Franciacorta


Ho scritto una lettera ai circoli interessati, eccola. L’elezione si terrà il 7.10 nella sede del PD di Rovato. Per parteciparvi bisogna essere delegato dal circolo.

Pubblicato su Diario. Tag: . Leave a Comment »

Adro: aggiornamenti.


Ad Adro l'erba è tenuta da buon conto, la si effigia nei cartelli dopo averla fumata. Non si calpesta.

Lunedì 27 il sindaco ha sospeso per “troppi giornalisti” il consiglio comunale. Salvo poi, mercoledì 29, consentire l’accesso a giornalisti e cineoperatori.
Si comincia a parlare di cose scomode, del tipo che il Nuovo Polo scolastico non è, come fatto credere e più volte dichiarato, a costo zero.
Intanto l’emergenza “maiale” (non è una carica elettiva di Adro, c’entra la mensa) sembra per fortuna risolta.
Intanto Napolitano ha risposto ai genitori che chiedono di togliere il Sole delle Alpi.
Il clima è incattivito, una sindacalista molto attiva per i diritti civili ad esempio dei bambini in mensa è stata trattata a male parole, spintonata e graffiata dalla nonna di un bambino ai cancelli della famigerata scuola. Una parte della popolazione infatti, i tifosi più accesi del sindaco, danno la colpa a chi denuncia il fenomeno, non al fenomeno che ha messo 700 simboli in una notte. Ve lo testimonio personalmente. Comunque c’è molto malcontento contro il sindaco e la gente comincia a rialzare la testa. E’ stato scalfito il mito dell’intoccabilità della Lega.
Sabato presidio in prefettura cui, salute permettendo, parteciperò. Intanto il PD con suoi deputati (Corsini, di Adro, e Ferrari) ha chiesto a Maroni che intenzioni abbia con il prefetto. Se avrò l’occasione di parlare al Prefetto, che rispetto in quanto istituzione dello stato, caldeggerò un suo intervento, dicendole a chiare lettere che si è atteso fin troppo.

Parafrasando Nenni: “Attenti al Nord ad epurare…


… c’è sempre uno più a Nord di te che ti epura”.

La risposta di Napolitano ai genitori e cittadini di Adro.


Non ci si improvvisa nutrizionisti.


Articolo del Bresciaoggi del 28.9.2010:

Mensa, avvio regolare E per i bimbi musulmani l’alternativa al maiale c’è
Non ci sono stati problemi per il primo giorno di mensa nella nuova scuola di Adro: nessuno dei bambini, anche grazie alla sottoscrizione che fa riferimento a don Angelo Chiappa, parroco di Santa Maria alle Grazie di Brescia, è rimasto senza pranzo, neppure chi non ha potuto acquistare il blocchetto di pasti prepagati.
Il problema di un menu compatibile con i precetti dell’Islam (che vieta di consumare carne di maiale), sembra risolto con la disponibilità di un piatto a base di formaggi.
Ieri tuttavia nessuno ha potuto avere, nonostante la richiesta, il menu ufficiale che, secondo i bene informati sarebbe stato scritto dal sindaco ma non avrebbe superato l’esame dell’Asl. L’associazione, che ha adottato il nome di quella in liquidazione ha prorogato, da lunedì a sabato, i termini per l’iscrizione alla mensa vendendo 515 blocchetti. Senza esito anche la richiesta di copia dello statuto dell’associazione cui è obbligato ad aderire chi chiede il servizio: al momento non è stato consegnato a nessuno.
Nel frattempo la Cgil, confermando il sostegno alla sottoscrizione «per il diritto alla mensa dei bambini di Adro» avviata da don Angelo Chiappa, ha osservato: «Passo indietro sul menu padano: dopo le prese di posizione dei giorni scorsi, la nuova gestione ha garantito un piatto alternativo che tenga conto delle convinzioni religiose di chi usufruirà del servizio».
Altro capitolo: la questione dei simboli della Lega (oggetto dell’esordio su Rai tre della trasmissione Agorà), non sembra chiusa. Secondo un’agenzia di stampa il sindaco Oscar Lancini starebbe per scrivere una lettera a Giuseppe Colosio, Provveditore lombardo agli studi, che per conto del ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, lo ha invitato a rimuovere i simboli del «Sole delle Alpi». Il chiarimento era dunque atteso nel consiglio comunale convocato d’urgenza, anche se l’ordine del giorno non citava la scuola, ma solo l’«Approvazione contratto preliminare di vendita con corrispettivo mediante cessione dei beni».G.C.C.

Adro: il Sòla delle Prealpi blinda il consiglio comunale.


Sono ieri sera stato testimone diretto di uno spettacolo al limite del patetico.
Il sindaco di Adro, meglio conosciuto su queste pagine come il “Sòla delle Prealpi”, in evidente difficoltà e molto provato (vedi foto) dopo una settimana amara cominciata con la cazziata ricevuta in sede della Lega lunedì scorso, ha impedito la ripresa del Consiglio Comunale da parte delle telecamere presenti. Proprio lui, che non fa altro che andare in televisione tra l’altro a spacciare discrete balle per verità.
Il consiglio comunale è stato riconvocato per mercoledì 29 sera, a porte chiuse.

Woodstock


Woodstock


Woodstock


Non c’è pace per la scuola di Adro.


Chi si occupa di questo tormentato paese già lo sapeva. Con la prossima settimana inizia la refezione nel plesso scolastico G. Miglio di tante polemiche ad Adro.
Nelle settimane scorse i genitori hanno ricevuto questionari in cui si chiedeva di specificare eventuali intolleranze alimentari dei figli, non facendo alcuna menzione a diete particolari imposte dalla cultura (es. vegetarianesimo) o dalla religione (es.: carne di maiale per alcune religioni).
Il tam tam di paese parlava del famoso “menu padano”.

Nel menu padano a rigore mais e pomodoro dovrebbero essere assenti

Ovviamente, vista la specialità locale di lanciare il sasso e di ritrarre la mano, ogni azione preventiva a quanto mi risulta è stata evitata, proprio per non dare ai piangina leghisti locali l’alibi della provocazione (precisazione opportuna per i tanti soloni che, magari dal calduccio dell’hinterland milanese, sono pronti a pontificare sulle responsabilità dell’opposizione adrense – ogni riferimento non è casuale). Chiaramente lunedì è pronto a deflagrare un nuovo caso. Ricordo che da quest’anno la refezione è passata, dopo quasi 30 anni di onorato servizio della precedente associazione, in mano a mamme “amiche” del sindaco, in particolare le due esagitate del collegamento di anno zero. In qualità di madri si potrebbe chieder loro di dimostrare la loro umanità, se non avessero già dato pessima prova di sè in quanto a morale. Scusate la durezza che di solito non mi appartiene, ma chi umilia i bambini non merita nessuna accondiscendenza.

Rutta un delfino…


La bussola e la mappa del tesoro.


Mi sono montato la testa e parlo di temi nazionali. Per non esagerare mi limito al PD. Il Post riporta una sintesi “dal di dentro” della Direzione Nazionale del 23.10.2010 del PD..

Riporto uno stralcio: Bersani ha tenuto il punto dicendo che “rispetto al discorso di Torino non ho niente di sostanziale da correggere” e che “lì c’è la bussola e la direzione di marcia”. Il riferimento alla bussola si deve a una frase contenuta inizialmente nel documento di Veltroni, e poi eliminata, che voleva il PD “senza bussola”: e la prima cosa che Bersani ha detto in conferenza stampa dopo il voto è stata proprio “la bussola c’è”.

Bersani è il mio segretario, l’ho pure votato, e secondo me sta facendo molto bene. Il PD è uscito dal ma-anchismo e posso testimoniare (come del resto ho già fatto in questo blog) che parole dette all’inizio dell’estate da membri della segreteria Bersani hanno trovato preciso e puntuale riscontro sia nell’azione del PD che nell’evolversi del quadro politico (dimostrando quindi una fredda e perspicace lettura della realtà).

Detto questo, torno subito al personale. Ho amato una sola persona nella mia vita, mia moglie Elisabetta, che mi ha dato due figli splendidi e che ancora mi sopporta dopo 26 anni di rapporto e 11 di matrimonio. Non credo di indulgere al romanticismo (che del resto aborro) dicendo che me ne sono innamorato la prima volta che l’ho vista, il primo giorno della prima liceo. Eppure ci sono voluti 4 anni perché ci mettessimo insieme, ed è avvenuto quando l’ossessione che avevo per “quella vittoria” è scemata, ho cominciato a correre dietro ad altre gonnelle.

Sono sceso salito in politica da poco, ma ci ho messo meno di un anno, stavolta, a capire che non dobbiamo cercare la vittoria a tutti i costi, comunque e dovunque. I vantaggi dell’esperienza. Le gonnelle che dobbiamo rincorrere sono la coerenza, una visione al contempo seria e fresca della società, richiamare l’elettorato che non va a votare o che ci ha sempre votato e che non ci vota più. L’Epifania e l’epifenomeno, insieme, mi sono apparsi sabato scorso in una piazza di Adro. Questo: la Lega e le sue gigantesche contraddizioni, le debolezze arricciate su sé stesse a costituirne la forza. Quella: la fine di un certo modo di fare politica e l’annunciato e messianicamente atteso meccanismo di ricambio.

In buona sostanza: non esiste la mappa del tesoro. Mente fredda, cuor leggero, gambe in spalla e partiamo. Arriveremo da qualche parte. La situazione politica e sociale dell’Italia che lasciamo non si farà rimpiangere troppo.

Adro e la signora con la bandiera del PD


Alla fine della manifestazione di sabato scorso, incamminandomi verso l’auto che avevo lasciato fuori paese, una signora sui 60, che portava una bandiera del PD sulle spalle, si avvicina a me e ad un amico. Mi dice: scusi, ho preso questa bandiera dal gazebo del PD, la restituisco a lei? . Sarà che ne avevo già due (arrotolate, per rispetto alla decisione di non esporle durante il tragitto verso la scuola), le ho risposto: Signora, se l’è meritata. Ci vada a tante manifestazioni e la esponga sempre.. Se il PD provinciale fallirà per 2 euro sapete di chi è la colpa.

Adro: la lettera a Bresciaoggi di una cristiana


Pubblicata ieri sul Bresciaoggi:

C’è paura, ma è ora di svegliarci


Signor direttore, le scrivo per ringraziare le tante, tantissime persone che sabato sono venute ad Adro per protestare contro un sindaco che, con la scuola pubblica, si comporta come fosse una sua proprietà. Peccato per la pioggia: le tante bandiere italiane non hanno potuto sventolare nel sole, proprio perché pioveva; ma sono state un bellissimo spettacolo: mi sono sentita rincuorata e, anche se ho osservato il tutto solo dalla finestra, ho pianto di gioia.
Le assicuro che se nel corteo avessi visto sfilare persone di Adro che conosco, sarei scesa anch’io. Ma capisco i miei compaesani: come me sono stati condizionati dalla paura di essere all’indomani indicati a dito da altri come traditori. Perché, vede signor direttore, qui ad Adro viviamo come in un paese assediato: sospettiamo l’uno dell’altro; abbiamo paura a dire quello che pensiamo perché sentiamo di non sentirci liberi.
E’ come se vivessimo in un periodo di cui ho letto sul libro di storia; cioè come se sentissimo il dovere di dirci in tanti: “silenzio, lui e i suoi ti ascoltano!” e abbiamo paura che qualche furbo trovi il modo di fartela pagare, come ha già fatto in tante occasioni. Una certa ditta per i rifiuti ci ha intossicato l’ambiente, ma guai a dirlo, perché la proprietà della ditta… Il sindaco ha fatto varianti all’uso delle aree, così che ognuno teme che domani tocchi a lui sentirsi dire che lì passerà una strada, che quell’area è edificabile oppure no; che quelle modifiche che magari vuoi fare alla tua casa, ti vengano proibite…
Senza accorgerci, lentamente in tanti noi ad Adro ci siamo lasciati invadere dalla paura, non degli stranieri, ma dal capo del Comune che, avendo ricevuto da tanti altri di noi i voti, si comporta come il padrone di tutto e di tutti. Una volta ero convinta che lui fosse convinto di fare il bene di Adro, ma dopo la figuraccia prima per la mensa scolastica e adesso con la scuola del Sole delle Alpi, siamo in tanti a doverci svegliare dal sonno profondo a causa del quale non ci siamo più occupati delle cose della politica, pensando che tanto… chiunque fosse stato eletto, qualcosa di buono avrebbe fatto.
Invece ci siamo sbagliati ed io spero proprio che la manifestazione di sabato abbia convinto tanti come me che non si può restare chiusi in casa e permettere ad altri di fare i loro comodi.
Ringrazio di nuovo tutti i partecipanti alla manifestazione di sabato; mentre passavano io ho pregato il Rosario perché non succedesse niente di grave. Chissà se del fatto che ho pregato sono stati contenti i sacerdoti di Adro; non capisco più niente nemmeno di quelli, perché più che a predicare il Vangelo, mi sembrano impegnati a far politica col sindaco. Ho pregato comunque anche per loro.
Una cristiana di Adro

Lega melmosa.


Governano la regione da 15 anni. Governano Milano da più tempo. Governano la Provincia.
Questi sono i risultati della destra e della Lega al governo. Due gocce d’acqua e si ferma il mondo (per mesi).

Ma uno normale ad Adro mai?


Qui un estratto da un articolo del Bresciaoggi

Michele Parzani non demorde: pronto a cavalcare per l’Europa «Quando ho sentito al telegiornale che il ministro dell’istruzione ha invitato il sindaco a togliere i simboli della Lega dalla scuola – spiega Michele Parzani – ho perfezionato l’acquisto un mezzosangue italiano in grado di portarmi a Bruxelles: i miei cavalli, secondo il veterinario non erano adatti ad una viaggio tanto lungo». Parzani, ex leghista, non nuovo a proteste clamorose, che il giorno dell’inaugurazione della scuola aveva tentato senza successo, per via del vento contrario, di inondare da un’altura palco e pubblico con l’Inno di Mameli […]

Io capisco tutto, capisco lo status da ex leghista di questo Parzani, uno status che auspicabilmente la maggioranza della popolazione dovrà attraversare, ma se anche arrivasse a Bruxelles con il suo cavallo, che minchia di passo avrà fatto la risoluzione di questa vicenda? Bisogna stare sul pezzo, battere le vie istituzionali, andare in piazza, ma la provocazione per la provocazione serve solo per andare a Mattino Cinque o similia, a fare la parte del fessacchiotto locale tra un piatto di tagliolini al sugo ed un caso umano. La politica e la cosa pubblica, in Italia, si deve riappropriare della serietà.
Altretutto questo Parzani apre una raccolta di fondi per la spedizione, che si deve fermare a 15,000 euro (30 milioni delle vecchie lire), ma vai con la Ryan Air a Bruxelles che paghi 5 euro.
Beato il popolo che non ha bisogno di eroi (e di minchioni).

Continuate a votare il sondaggio


Ancora 4 giorni (mi pare).

Pubblicato su Generale. Tag: . Leave a Comment »

Il Sòla sempre più solo.


Il Sòla delle Prealpi, al secolo il Sindaco di Adro, in grosse difficoltà all’interno della sua stessa giunta.

Il cappio della Lega in parlamento: pensavamo fosse il peggio, si sono superati.


Qui Stefano parla della protezione che la Lega ha dato oggi a Cosentino, indagato per associazione mafiosa.

Pubblicato su Lombardia. Tag: , . 2 Comments »