Salamelle, streghe e comunicazione.


Stasera vado in Festa democratica a mangiare due bocconi mentre presentano un libro sulle streghe. Poi riunione Progetto Comunicazione. Mix incendiario? Ci vorrebbe dell’Acqua Pubblica per spegnere l’incendio. A parte gli scherzi, mi scuso con gli amici referendari di Coccaglio ma, come ebbe a dire un parlamentare della prima repubblica, non ho il dono dell’ambiguità e non posso essere in due posti contemporaneamente.

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Solo gli stupidi non cambiano mai idea…


C’è una luce in fondo al tunnel…


E’ ora di cominciare.


Gli scrittori dicono che ogni libro è autobiografico, nel senso, probabilmente, che il vissuto dell’autore, la sua educazione, la sua cultura, il suo carattere, riescono comunque a “bucare” la pagina. Non so se valga per tutti i libri e per tutti gli argomenti, certo è impossibile lasciare fuori il “sè” da un blog che parlerà, molto probabilmente, di politica. Dico allora che questo blog sarà “anche” autobiografico, per la parte strettamente necessaria.
Sono cittadino di Coccaglio da 11 anni: in certi luoghi corre ora l’obbligo di specificarlo. Come per certi vini, man mano che passa il tempo si acquisisce valore, si hanno più benemerenze, si vale di più solo in virtù del tempo che passa. Mi auguro per voi di non essere ancora andato “in aceto”.
Faccio politica attiva da questo gennaio: sono un componente del direttivo del PD di Coccaglio, che ha la sua sede in via Martiri della Libertà; il PD qui sostiene, insieme ad altri, la lista “Popolari e Democratici per Coccaglio”. Ho sempre apprezzato come questo paese è stato gestito negli anni, portato ad esempio per la buona amministrazione. Dato che è caduto un baluardo, ho reputato doveroso restituire agli altri un po’ di quello di cui ho goduto, cominciando ad offrire il mio tempo e le mie idee affinchè Coccaglio torni ad essere un faro per tutti. Lungi da me l’idea, vorrei fosse chiaro, di fare il salvatore della patria.