8,5 milioni di euro per quella roba qui?


Li ha spesi la ministra Brambilla per il sito italia.it

Questo è quanto dice della Provincia di Brescia. Sembra (ma forse è) la ricerca di un bimbo di quinta elementare.

Immersa in uno scenario naturale unico e completo dove la natura dà il suo meglio, la provincia bresciana è una terra unica che, alle bellezze del paesaggio, unisce una serie di luoghi di interesse archeologico, artistico e storico.
La provincia di Brescia si estende tra la pianura Padana, rilievi prealpini e la Val Trompia.
Considerata la più estesa provincia lombarda può vantare tre bellissimi laghi (Garda, Iseo, Idro) tre valli (Canonica, Trompia, Sabbia) ed una grande ricchezza morfologica. Il territorio è caratterizzato da una molteplicità di paesaggi, da splendidi porticcioli del Lago di Garda, dalle verdi colline della Franciacorta, dalle stazioni sciistiche e dai suggestivi borghi e centri storici, senza dimenticare le località che conservano le tracce degli antichissimi insediamenti Camuni. Molto prima dei Galli, infatti, in epoca preistorica, il territorio era stato abitato da popolazioni di razza ligure, i Camuni, che hanno lasciato la più ricca raccolta di forme espressive, precedenti alla scrittura, in Valcamonica a Capo di ponte. Tutta la zona è stata dichiarata dall’Unesco “Patrimonio dell”umanità”.

Piazza del Foro, del Duomo, della Loggia e della Vittoria sono le piazze che scandiscono l’assetto architettonico e urbanistico del centro di Brescia, considerata una delle più belle e antiche città d‘Italia. La città offre numerosi monumenti di grande importanza: il Tempio Capitolino, il complesso di Santa Giulia, il Duomo Vecchio, il Duomo Nuovo, il Broletto, la Loggia, il Castello, il Teatro Grande, tutti da scoprire.

Numerosi sono i musei archeologici che custodiscono reperti risalenti all’età del bronzo, testimonianza delle varie civiltà succedutesi. Impedibili quelli di Boario Terme, Valle Sabbia, Gottolengo, Sirmione, splendida località conosciuta anche per le sue terme, che si sviluppa su un’esile penisola nel lago di Garda e Desenzano, con il caratteristico porticciolo vecchio ed il Duomo del ‘500.
Meritano  una visita la fortificazione di Borgo San Giacomo e gli altri otto suggestivi castelli di Farfengo, Padernello, Motella, Acqualagna, Villagana, Villachiara. Di sicuro interesse l’antica basilica di Verolanuova e la chiesa romanica di San Pancrazio. Bellezze paesaggistiche sono offerte dai laghi di Garda, Iseo e Idro; sono numerosi i poeti che rapiti da queste atmosfere, si sono ispirati a  questi luoghi nelle loro opere: Catullo, Dante, Joyce, D’annunzio, tanto per citarne alcuni. Legato a quest’ultimo, è il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera, sulla riva bresciana del Lago di Garda, dimora del poeta e vera e propria cittadella monumentale con edifici, vie, piazze che fu donata da D’Annunzio al popolo italiano prima di morire.

Per chi ama la natura, escursioni in Val Camonica, il cui caratteristico trenino tocca tutti i suoi borghi medioevali e la Val Trompia con le montagne incontaminate, meta preferita di chi ama la natura. Il territorio è ideale per coloro che vogliono praticare sport o desiderano godersi semplice relax, grazie ai complessi delle Terme di Boario, Sirmione, Gardone Riviera, Limone sul Garda e Erbusco.
La montagna, con le nevi perenni del Passo del Tonale, anfiteatro naturale al confine tra Lombardia e Trentino, offre la possibilità di sciare quasi tutto l’anno con piste e moderni impianti di risalita.
In bicicletta, si possono effettuare numerosi itinerari in Valcamonica, compreso il parco dello Stelvio e il parco dell’Adamello con possibilità di trekking ed in inverno sport sulla neve.
Itinerario ideale per un week end quello che ha come filo conduttore il vino. In auto, in bicicletta, in moto si può scoprire la Franciacorta in tutte le sue sfumature paesaggistiche. In questa splendida campagna collinare che si estende da Brescia al lago di Iseo, sorgono antiche abbazie, austeri palazzi, castelli, monumenti, ville da visitare e prestigiose cantine, dove è possibile scoprire  da vicino dove nascono e maturano le famose bollicine del prestigioso Franciacorta, conosciuto in tutto il mondo. Altri itinerari del vino sono quelli legati ai vini bresciani del Garda e ai vini dei Colli Longobardi.
Il lago d’Iseo, unico nel suo genere per la presenza della più grande isola lacustre d’Europa, Monte Isola, offre la possibilità di praticare sport tra i quali la vela ed il parapendio.
Infine, per gli amanti dell’automobilismo un evento da non perdere è la Millemiglia, che anima Brescia delle più belle auto d’epoca e naturalmente, di appassionati.

La cucina è fortemente tradizionale e moderna al tempo stesso e varia a seconda dei paesi che si visitano. La zona dei laghi si contraddistingue per i piatti di pesce cucinato in tutte le salse. Nelle zone pedemontane, invece, paste alle erbe aromatiche, numerose qualità di formaggi, come il gustoso Bagoss. Nella bassa bresciana, zona di allevamenti e caccia sono ottimi gli insaccati e i piatti a base di selvaggina.
Il clima dolce e la coltura dell’olivo lungo le rive dei laghi di Garda e d’Iseo, fanno figurare tra i prodotti tipici lombardi anche l’olio di oliva. L’olio extravergine, prodotto sul lago di Garda ha un gusto e un aroma eccezionali, decretati anche dal riconoscimento dell’Unione Europea, DOP. Piatto tipico delle Valcamonica è la salsiccia di castrato di pecora, un trito di carne magra mondata, mescolata a brodo sgrassato ottenuto dalle ossa ovine. Altra produzione della Val Camonica è lo strinù, insaccato tipico cotto sulla brace o sulla piastra, ottimo anche in umido o bollito. Infine i piccioni ripieni alla bresciana, che richiede l’accostamento di vini particolari quali il Valcalepio rosso. Tra i formaggi lo stilter delle zone prealpine e del lago di Iseo, il casolet dell’adamello e le formagele, piccoli formaggi a forma cilindrica dal sapore dolce e delicato e un aroma che riporta il palato ai mille profumi delle erbe alpine. E infine…il vino. Gli appassionati enologi non potranno fare a meno di provare i  Franciacorta. Tra i DOC, il Botticino, il Capriano del Colle, Trebbiano e Rosso, il Cellatica. Tra i doc del Garda: il classico bianco e Rosso, il San Martino della Battaglia, il Lugana.

Cognato con la camicia


Questo è il sito bonificato dal cognato di Bertolaso alla Maddalena, immediatamente sotto la Main Conference, cioè l’edificio principale.

Mancata bonifica al g8 Maddalena

 

Nell’espresso in edicola e sul sito c’è un articolo di Fabrizio Gatti.
Se siete deboli di cuore non guardate il filmato sul sito.

Spazzatura a Palermo


Chi sarà il sindaco di Palermo?
Ci sono rifiuti che non puzzano.

 

E’ dimagrito


De Michelis ha segnato in Argentina-Grecia. Si è riciclato bene, tutto sommato. Capello lungo ed unto come ai tempi migliori, è pure dimagrito…

Cecità. La caverna.


Sono solo due libri scritti dal grande Saramago che oggi è morto.
Come ogni grande libro, ci dicono qualcosa di qui e di oggi.

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Articoli giornalino “Per Coccaglio”


E’ in distibuzione nelle case di tutti i coccagliesi, li trovate anche sul sito

Contro la legge bavaglio per i blog


Scaricate il libro grigio della giunta Formigoni.


Ringraziando Civati, Monguzzi e Volpato.

Lo trovate (in PDF, gratis) qui

Distanze /2


Paternò, per la cronaca, dista 1362 km da Milano. Ed ancor di più da Gemonio.
La lega fa questo, quando governa la Lombardia. Delocalizza in Sicilia (per compiacere qualcuno?)

Distanze /1


Ho passato la mattinata di ieri in ospedale a Chiari. Ho due lievi fratture al terzo e quarto dito del piede sinistro, e mi hanno “cerottato”, come si dice con termine tecnico. Nelle ore dalle 7 alle 11:30 durante le quali sono stato “trattato” ho appreso dalla vox populi degli infermieri ciò che già sapevo, e cioè che il call center del 118 della Sanità Lombarda è delocalizzato in Sicilia (e già lo sapevo) ed in particolare a Paternò, patria dei La Russa, a (fonte Il libro grigio di Formigoni) 18 km da Catania.

Mi ha fatto piacere la consapevolezza dei lavoratori, c’è ancora speranza in Italia.

Lettino


Enrico Letta ha fatto il campeggio e dice che dobbiamo dialogare con la Lega. In italiano è una tautologia, un partito democratico (e il PD lo è) parla e dialoga con chiunque. Il problema è il significato che ha assunto dialogo in politichese, molto prossimo ad inciucio.
Lettino dice che gliel’hanno chiesto gli elettori del PD.

‘A Enrì: Not in my name!

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Viva Coccaglio


Il nostro paese è governato da “Coccaglio per le libertà”, e questo non è un mistero: ormai, da novembre, lo sanno pure in Patagonia.
La giunta ed il sindaco sono l’espressione di una MINORANZA di cittadini coccagliesi. Sono, per dirla tutta, la più grande delle minoranze: dati delle comunali 2009 alla mano, il 45,3% dei votanti. Le altre 3 liste, tutte omologhe per valori, si sono presentate divise, ed in partitolare le prime due, “Popolari e democratici per Coccaglio”, che d’ora in avanti citerò come “Per Coccaglio” (29%) e “Coccaglio Viva” (pochissimo sotto il 20%).

Fascia protetta


Ieri sera pizza della seconda elementare. Grazie di cuore alle maestre di Andrea, la classe insegnante è davvero una categoria di eroi. Ogni tanto giravo di pattuglia tra i “delinquenti” che giocavano, al di là dello stiramento dello sfortunato Gabriele (che ne avrà pare per 5 giorni) mi ha impressionato la dose di volgarità di alcuni bimbi che, ovviamente, trascinano gli altri.

Un bimbo ha proferito davanti a me la seguente sequenza: “C. di figa, bastardo ciccione, figlio di puttana, C. di figa, merda…” E’ chiaro che l’altro non gli aveva fatto un regalo (non so cosa fosse successo) ma i genitori di quel bambino che ruolo hanno svolto finora? Precisazione doverosa a Coccaglio: bimbo rigorosamente italiano.

PD: ci vuole lealtà.


Qui il mio intervento pubblicato sul forum “Italians” di Severgnini. Lo ripropongo qui sotto. Il titolo su Italians non è mio.

Caro Beppe, faccio politica attiva da cinque mesi, «nativo»del PD, a Coccaglio ed a livello provinciale. Sono saltato sul carro del vincitore, vero? Amo questo partito, che trovo in prospettiva colmo di spunti e di potenzialità, di valore. Ritengo sia una delle (poche) speranze per l’Italia di oggi. A mio avviso un problema è che ogni iscritto, dai vertici fino alla base, è convinto di avere con sè (e solo lui) il segreto del Graal, o la pietra filosofale che ci porterà politicamente al “triplete”. Non è così: se in una stanza ci sono venti persone, la possibilità che ci siano venti idee geniali è prossima allo zero. Ultimamente va stranamente di moda prendere la Lega ad esempio (un partito che non ha portato a casa un risultato uno in venti anni) e non ci accorgiamo che da loro tutte le decisioni se vengono prese da tre persone è già molto, e gli altri zitti! Pur se scrivendo giocoforza mi contraddico, per noi l’ascolto delle idee degli iscritti non può che essere l’unica via. Ora ci siamo dati una fase costituente (le 10 parole): ci sono state e ci saranno facili ironie, invece a noi ed ai simpatizzanti dico che è una grande occasione che va colta. Ci prendiamo del tempo per pensare e formare quello che sarà il nerbo del PD: lo possiamo fare, giacché non abbiamo responsabilità di governo, lo dobbiamo fare perché è ora di farlo. Il frutto di questo lavoro dovrà essere ben formalizzato, ben condensato e soprattutto formare il cardine della nostra comunicazione e del nostro stare “dentro” e proporci “fuori”. Voglio dire: non dovremo essere tutti cloni, ma se su 10 parole chiave qualcuno sentirà la necessità di fare importanti distinguo su tutte e 10, o su 8, su 5 e dico io anche su 3, dovrebbe e dovrà porsi qualche domanda e, se eletto a cariche, dovrà porsela anche il partito che lì lo ha messo.

Salamelle, streghe e comunicazione.


Stasera vado in Festa democratica a mangiare due bocconi mentre presentano un libro sulle streghe. Poi riunione Progetto Comunicazione. Mix incendiario? Ci vorrebbe dell’Acqua Pubblica per spegnere l’incendio. A parte gli scherzi, mi scuso con gli amici referendari di Coccaglio ma, come ebbe a dire un parlamentare della prima repubblica, non ho il dono dell’ambiguità e non posso essere in due posti contemporaneamente.

Solo gli stupidi non cambiano mai idea…


C’è una luce in fondo al tunnel…


E’ ora di cominciare.


Gli scrittori dicono che ogni libro è autobiografico, nel senso, probabilmente, che il vissuto dell’autore, la sua educazione, la sua cultura, il suo carattere, riescono comunque a “bucare” la pagina. Non so se valga per tutti i libri e per tutti gli argomenti, certo è impossibile lasciare fuori il “sè” da un blog che parlerà, molto probabilmente, di politica. Dico allora che questo blog sarà “anche” autobiografico, per la parte strettamente necessaria.
Sono cittadino di Coccaglio da 11 anni: in certi luoghi corre ora l’obbligo di specificarlo. Come per certi vini, man mano che passa il tempo si acquisisce valore, si hanno più benemerenze, si vale di più solo in virtù del tempo che passa. Mi auguro per voi di non essere ancora andato “in aceto”.
Faccio politica attiva da questo gennaio: sono un componente del direttivo del PD di Coccaglio, che ha la sua sede in via Martiri della Libertà; il PD qui sostiene, insieme ad altri, la lista “Popolari e Democratici per Coccaglio”. Ho sempre apprezzato come questo paese è stato gestito negli anni, portato ad esempio per la buona amministrazione. Dato che è caduto un baluardo, ho reputato doveroso restituire agli altri un po’ di quello di cui ho goduto, cominciando ad offrire il mio tempo e le mie idee affinchè Coccaglio torni ad essere un faro per tutti. Lungi da me l’idea, vorrei fosse chiaro, di fare il salvatore della patria.