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Ora è veramente tutta l’ordinanza del 29.11
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Ora è veramente tutta l’ordinanza del 29.11
La tesi del simbolo locale scricchiola? Che problema c’è… si delibera che il simbolo di partito diventi simbolo locale.
Il mitico Sòla delle Prealpi, l’Oscar Padano, il Padana Jones alla ricerca del Sole perduto, al secolo il sindaco di Adro, l’ha combinata grossa (di nuovo). Il tipo di sapone liquido che ha scelto per i bagni (compatibile con le istallazioni dei dispenser) della Scuola F.lli Dandolo di Adro comporterebbe la spesa di 10,000 euro all’anno per comprare dalla ditta appaltatrice la preziosa schiuma di sapone. Ovviamente a carico dell’Istituto che, visto che l’anno scorso spendeva soli 600 euro per il sapone, si guarda bene dall’ordinarlo.
Mani pulite? No, grazie, siamo padani.
E’ noto che il Sindaco di Adro vuole sprecare 100 mila euro per costruire al centro della rotonda di Torbiato (sulla Rovato-Iseo) un sole delle Alpi in cemento autopulente alto 7 metri (come una casa a due piani).
Propongo di fare sapere che, nel caso infausto ciò avvenga (è su una strada provinciale trafficata che passa per pochissimi metri in territorio di Adro e, per dire, né Iseo né Rovato hanno la Lega in giunta), annunciare che ogni sabato pomeriggio, dalle 14 alle 15, abbiamo l’intenzione di manifestare davanti a quella rotonda per chiederne la rimozione.
Facile immaginare cosa vorrebbe dire, il collasso totale della circolazione (ci sono due importanti centri commerciali a 2 km a nord e sud di detta rotonda).
Lancio l’idea, poi la formalizzeremo e faremo sapere la cosa alle direzioni dei due centri commerciali ed alla provincia di Brescia (responsabile della strada provinciale).
Preso per il culo da Radio Capital, 13 ottobre 2010.
Sono iniziati gli incontri in Prefettura, presenti i provveditori ed il sindaco di Adro.
“I Soli lì: non accadran!”
Il destino è segnato.
Bresciaoggi sull’incontro in prefettura.
Giornale di Brescia su “razionalizzazione” dei simboli.
Quando ci muoviamo, lo facciamo bene, ed otteniamo risultati.
… gli amici del Sòla distribuivano questi volantini. Sarà un lavoro lungo. Rimbocchiamoci le maniche.
Ricordando che dalle 9 di domani, davanti alla prefettura di Brescia c’è un presidio del PD e di altri per chiedere conto dell’immobilismo dello Stato in questa vicenda, il sindaco di Adro al secolo “Il Sòla delle Prealpi” ha detto che toglierà i simboli ma traccheggia sui costi dell’operazione.
Dato che in una notte i simboli sono comparsi (molti sono adesivi) i volontari leghisti che li hanno attaccati se li staccheranno, gratis, con la lingua se serve.
Per quanto riguarda il tetto gli stessi leghisti facciano delle corvées per ridipingerlo.
Ci saranno ispezioni, proporrò di istituire un comitato di controllo che abbia accesso ai luoghi.

Ad Adro l'erba è tenuta da buon conto, la si effigia nei cartelli dopo averla fumata. Non si calpesta.
Articolo del Bresciaoggi del 28.9.2010:
Mensa, avvio regolare E per i bimbi musulmani l’alternativa al maiale c’è
Non ci sono stati problemi per il primo giorno di mensa nella nuova scuola di Adro: nessuno dei bambini, anche grazie alla sottoscrizione che fa riferimento a don
Angelo Chiappa, parroco di Santa Maria alle Grazie di Brescia, è rimasto senza pranzo, neppure chi non ha potuto acquistare il blocchetto di pasti prepagati.
Il problema di un menu compatibile con i precetti dell’Islam (che vieta di consumare carne di maiale), sembra risolto con la disponibilità di un piatto a base di formaggi.
Ieri tuttavia nessuno ha potuto avere, nonostante la richiesta, il menu ufficiale che, secondo i bene informati sarebbe stato scritto dal sindaco ma non avrebbe superato l’esame dell’Asl. L’associazione, che ha adottato il nome di quella in liquidazione ha prorogato, da lunedì a sabato, i termini per l’iscrizione alla mensa vendendo 515 blocchetti. Senza esito anche la richiesta di copia dello statuto dell’associazione cui è obbligato ad aderire chi chiede il servizio: al momento non è stato consegnato a nessuno.
Nel frattempo la Cgil, confermando il sostegno alla sottoscrizione «per il diritto alla mensa dei bambini di Adro» avviata da don Angelo Chiappa, ha osservato: «Passo indietro sul menu padano: dopo le prese di posizione dei giorni scorsi, la nuova gestione ha garantito un piatto alternativo che tenga conto delle convinzioni religiose di chi usufruirà del servizio».
Altro capitolo: la questione dei simboli della Lega (oggetto dell’esordio su Rai tre della trasmissione Agorà), non sembra chiusa. Secondo un’agenzia di stampa il sindaco Oscar Lancini starebbe per scrivere una lettera a Giuseppe Colosio, Provveditore lombardo agli studi, che per conto del ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, lo ha invitato a rimuovere i simboli del «Sole delle Alpi». Il chiarimento era dunque atteso nel consiglio comunale convocato d’urgenza, anche se l’ordine del giorno non citava la scuola, ma solo l’«Approvazione contratto preliminare di vendita con corrispettivo mediante cessione dei beni».G.C.C.
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